Tre metri sopra il cielo, la storia‟vera”. Intervista a Federico Moccia
Il nuovo romanzo cult dell'adolescenza. Tre Metri sopra il cielo è stato il fenomeno editoriale del 2004. Ha venduto oltre 400 mila copie, polverizzato le classifiche di autori italiani e superato ogni ottimistica previsione. Ma soprattutto ha stregato un'immensa platea giovanile che non ha saputo fare a meno di immedesimarsi nella romantica storia d'amore (di ambientazione romana) tra una giovane liceale di buona famiglia (Baby) e un sognatore ribelle tutto muscoli e palestra (Step). Pubblicato per la prima volta nel 1992 da un piccolo editore con una tiratura limitata, subito esaurita, il romanzo ha continuato a circolare in forma di fotocopia grazie al passaparola di lettori entusiasti, fino a quando Feltrinelli, in concomitanza con la distribuzione del film, non ha deciso di ripubblicarlo, aggiornandolo secondo i gusti e le tendenze delle nuove generazioni. Ad un anno dall'uscita del testo, è in libreria l'edizione originale, più lunga e con episodi più legati agli anni in cui Federico Moccia, romano, scrittore e autore televisivo, ha ambientato il suo racconto di "ribelli senza causa".
Ragazzi visti da tre metri sopra il cielo. Intervista a Federico Moccia
‟Questo libro è per me quello che avrei voluto leggere ma non c'era. È la disperazione che segue la fine di una storia d'amore, bella come può essere la prima: violenta, passionale, folle. C'è molto della mia vita: la moto, il vento, la velocità. (..) La scuola è il luogo dove il carattere inizia a formarsi e a volte gli insegnanti sfogano sui ragazzi i fallimenti della loro vita. Ma un ragazzo a quell'età è molto fragile, basta una battuta, una cosa detta male per farlo sentire insicuro e poi sai la fatica... lo psicologo che deve riparare quei danni e magari la famiglia non se lo può neppure permettere. Le cose che racconto però si calano perfettamente anche in altri ambiti. Nel lavoro, ad esempio. Quante volte capita che si approfitti della propria posizione per far valere chissà che cosa.”
Moccia a confronto con i lettori. "Le emozioni viaggiano sul web". Un’intervista
‟Tre metri sopra il cielo per me è rabbia, passione, felicità e sofferenza. Non mi importa come lo scrivo e se sbaglio, è quello che avrei voluto leggere ma non c'era. Mi mancava la disperazione che segue la fine di una storia d'amore, bella come solo la prima può essere, violenta, passionale, folle. L'amore se non è follia non è amore; C'è molto della mia vita, amo la moto, il vento, la velocità, la casa sugli scogli l'ho sempre sognata. Mi riconosco nell'amore di ogni generazione, il primo amore quello che non pensa che potrà mai essercene un secondo.
Riguardo al blog, me lo hanno proposto e a me è piaciuto subito, poter leggere e confrontarsi con il mio paese, con i lettori è quanto di più importante c'è, è ascoltare la loro voce, le critiche e i commenti positivi, cercare le risposte e porsi gli interrogativi. Quelli giusti”.
Giorgio Bocca a La7. Guarda il video
Giorgio Bocca il 23 di ottobre 2006 è stato ospite di Giuliano Ferrara a "Otto e Mezzo", la trasmissione di approfondimento politico in onda su La7. Guarda la registrazione.