Un futuro tra fatica e speranza. Intervista a Suad Amiry
‟Credo che il progetto di Sharon sia di rafforzare la presenza israeliana nei Territori e nella città di Gerusalemme, e che non voglia rinunciare al Muro. Siamo in un momento delicatissimo per l'autorità palestinese: a Gaza si sta scatenando una lotta per il controllo del territorio. Ogni vuoto che viene lasciato, rischia di essere riempito dai fondamentalisti di Hamas. Qui manca tutto: scuole, ospedali, infrastrutture, e anche il minimo aiuto darebbe speranza al popolo palestinese. Perché un popolo senza speranza, che non ha nulla da perdere, rischia di cadere nell'estremismo e nella violenza”.
La sensualità del pensiero. Un'intervista con Remo Bodei
Remo Bodei introduce la quinta edizione del Festival della filosofia, dedicata ai sensi. Un'iniziativa che per il suo "supervisore" è l'occasione per far incontrare il tatto, la vista, l'olfatto, il gusto e l'udito con il grande pubblico. Senza però ridurre la filosofia ad ancella dell'ovvio.
‟Il festival della filosofia fornisce un'occasione di socialità per affrontare, in maniera chiara e non banale, dei passaggi critici. (…) Noi proviamo a gettare dei semi nel vento come nella famosa parabola. Questi semi possono cadere sulle rocce, sul terreno sterile, altre volte cadono su quello fertile. Con questo non vogliamo sostituirci alla scuola o all'università, ma non vogliamo nemmeno fare pagliacciate. Ognuno raccolto il seme deve poi pensare da sé a tagliare i rovi in cui è caduto o a spostarlo fuori dalla terra secca”.
Marina Morpurgo presenta Signorsì Sofonisba
Quando il gioco si fa duro, è meglio essere in due a giocare! Marina Morpurgo presenta, in un intervista audio, Signorsì Sofonisba, una nuova esilarante avventura della più moderna fra le streghe.
"Con Schroeder, fino in fondo". Intervista a Günter Grass
Il premio Nobel Günter Grass, coscienza critica della sinistra tedesca, interviene con forza nella campagna elettorale: ‟Io mi batto fino all´ultimo per Schroeder. Con altri intellettuali, e per la prima volta anche con gli scrittori giovani, la nouvelle vague della letteratura tedesca. Rivivo il 1969, quando facemmo campagna per Willy Brandt. Oggi come allora, c´è un leader coraggioso che merita il nostro impegno. Un leader che forse la sinistra non ha capito appieno”.