Esterházy, Unione malata di egoismo
‟Chi è cresciuto in una dittatura è abituato alle paure. Forse si spaventerebbe persino, se non ne avesse, e se ne creerebbe subito qualcuna. Chi non è abituato alla libertà, la teme un po', è una responsabilità sconosciuta. Le nostre paure sono le stesse paure europee di moda ora, per la brutalità della globalizzazione, cui s'aggiunge, nel caso di una nazione così piccola e così centro-europea come la nostra, anche la paura per l'egoismo delle altre grandi nazioni europee. Naturalmente, non vuol dire che noi ungheresi non siamo egoisti… Ma quando sento parlare di Europa a due velocità, di nucleo forte… beh… mi sembra un discorso molto arrogante. Da noi c'è anche chi teme per la lingua, anzi per l'individualità delle culture, e crede che diventeremo un immenso McDonald’s.”
Paolo Di Stefano presenta Aiutami tu
‟Aiutami tu si inserisce in quel filone, che va dal Giovane Holden a Io non ho paura. È un filone sempre più presente nella letteratura italiana. Il ‟bambino cattivo” in genere si assume le responsabilità che non sanno prendersi i genitori, e forse la frequenza di questa figura nella letteratura contemporanea è il segno della debolezza della famiglia nella nostra società (del resto, anche il romanzo familiare è un genere in crescita negli ultimi anni: il caso di Franzen è solo uno dei più famosi). Il ‟bad boy” è un bambino costretto a crescere troppo in fretta per prendere il posto di un padre e una madre assenti, inadeguati o immaturi. Diventa cattivo perché non riesce a misurare e a contenere la propria emotività di fronte alla cattiveria del mondo. Pietro, come la mocciosa, qualche volta ha paura ma né l’uno né l’altro vuole ammetterlo. Più raramente hanno paura e lo dicono. Non sempre il loro sentimento della paura risponde ai nostri criteri, reagiscono in modo imprevedibile, come accade agli adolescenti: e finiscono per mostrare, di fronte a ciò che li minaccia, un coraggio e una coerenza che gli adulti - e per loro parleremmo di etica - non avrebbero.”
La presentazione de Il sapere liberato a ‟Radiotre scienza”
Le corporation privatizzano sempre più i risultati della ricerca. L’Open Source propone un modello di condivisione delle conoscenze a vantaggio del bene comune. Silvia Bencivelli intervista Mauro Capocci del collettivo Laser su Il sapere liberato.
La puntata di ‟Radiotre scienza” da cui è tratta l’intervista è andata in onda il 31 agosto 2005.
Pino Cacucci: intervista su Oltretorrente, reading e galleria di foto storiche
"L'insurrezione del 1922 fu un evento che vide la metà della popolazione di Parma, la Parma popolare, quella di Oltretorrente, gli artigiani, i contadini senza terra, schierarsi contro il fascismo..."
La libertà come avventura, lotta e memoria!
Intervista all'autore del romanzo, una galleria di foto storiche degli eventi e dei volti a Parma nel 1922 e il reading di Marco Baliani, registrato a Parma il 5 maggio 2003.