John Foot: "Milano antipolitica la sinistra non s'illuda".
È un pendolare di lusso, John Foot. Vive tra Londra e Milano, alla quale ha dedicato buona parte dei suoi studi. Nel suo ultimo libro, Milano dopo il miracolo, riavvolge come un nastro il dopoguerra di una città che ancora oggi lo affascina. Dagli anni del miracolo a quelli di piombo, da Tangentopoli al berlusconismo realizzato.
Così commenta i risultati delle ultime elezioni amministrative di Milano: ‟La vittoria di Filippo Penati? Importante dal punto di vista simbolico. L'impatto nazionale è stato fortissimo. Ma la sinistra non si faccia illusioni: vincere in regione e in comune sarà molto difficile”. E in città l'antipolitica è ancora molto forte..
‟I ricchi non divorziano, costa troppo.” Intervista a Maria Grazia Masella
"I ricchi, quelli davvero ricchi, di solito non divorziano. Vivono da separati in casa, conviene di più". Lo fanno per puro tornaconto finanziario, niente di più. Anche i meno abbienti, a volte non divorziano, "perché separarsi impoverisce". Maria Grazia Masella, nota matrimonialista, avvocato del Foro di Roma, autrice, tra l’altro, di Dall’altare al tribunale, di coppie "scoppiate" ne ha viste, e assistite, tantissime.
Ricordi del futuro. Colloquio con Remo Bodei
La memoria nell'epoca digitale? "È un impegno etico. È fedeltà alla comprensione, non alla registrazione. La memoria del computer è solo un deposito". Nell'epoca della Rete, dell'information overload, della nuova forma assunta dalla globalizzazione, la memoria è al centro di sollecitazioni gigantesche: registrata in milioni di computer, riformulata dal bisogno di nuove identità, la memoria è, insieme, malato e medico. Come sempre, si trasforma e ci trasforma. Saltando dalla strumentalizzazione all'invadenza, dalla manipolazione alla ricerca di senso. E, invitato a condividere le sue riflessioni sul significato del nostro rapporto quotidiano con l'illimitata capacità di ricordare tipica della tecnologia elettronica, Remo Bodei, docente di filosofia a Pisa e Los Angeles, sceglie di descrivere l'esperienza umana della memoria digitale come una sorta di percorso della salute intellettuale: un allenamento, anche, alla liberazione dalla trappola delle verità volatili della televisione, attraverso la responsabilità e la ricerca, la capacità di ricordare, di dimenticare e di elaborare.
La polveriera musulmana. Intervista a Pascal Ménoret
‟La sigla Al Qaeda si sta concentrando sul suo obiettivo principale: il regime saudita, percepito come filoccidentale e "colonizzato" dall’America. Si tratta di un estremismo anti-imperialista, più che islamista. Ma non credo che gli americani sfideranno il diavolo una seconda volta, occupando l’Arabia: la situazione è veramente molto preoccupante, e la violenza che vediamo nel regno ha una storia lunga e complicata, che non è possibile cancellare in un istante. O con un’occupazione…La jihad non è un frutto dell’integralismo religioso, ma dell’estremismo anti-imperialista. Oggi lo Stato più a rischio è l’Arabia Saudita in quanto considerato filo-occidentale… La guerra in Iraq ha reso instabile un’area che già soffriva di una debolezza causata dal mancato sviluppo, dalla disoccupazione e dalle mire egemoniche occidentali degli ultimi 20 anni”