Marco D'Eramo intervista Michael Walzer: La ragione armata di una guerra
Princeton - All'improvviso la pioggia cade a dirotto mentre il taxi mi porta dalla stazione ferroviaria (un'ora e venti di treno da New York) all'Institute of Advanced Study, dove insegnò Albert Einstein. Il tergicristallo non fa a tempo a spazzare le cascate d'acqua, quando superiamo inzuppati joggers colti di sorpresa dal piovasco, sotto gli alberi maestosi, in mezzo a sterminati prati tra cui sorgono isolati gli edifici di una delle più prestigiose, e più care, università al mondo. Ancora una volta Michael Walzer mi ha dato appuntamento alle tre e mezza del pomeriggio, ora del tè per i membri dell'istituto, nella sala con poltrone e tappeti che, attraverso grandi porte finestre, si apre sul parco curatissimo. Ci sediamo nel suo ufficio dove è succeduto in cattedra al grande Albert Hirschman (quello di Lealtà, defezione, protesta). Michael Walzer è una delle figure più prominenti della filosofia politica americana, e uno degli esponenti più attivi nel dibattito della sinistra, in particolare dalle pagine della rivista Dissent, di cui è direttore, che raccoglie una parte importante della sinistra ebraica newyorkese. E, come si vede dalla scheda bio-bibliografica pubblicata qui accanto, con il passare degli anni l'appartenenza alla comunità ebraica ha acquistato un peso sempre più rilevante nella sua vita e nella sua riflessione.
Graham Swift, La luce del giorno: il reading e la presentazione con Irene Bignardi
La storia di un misterioso assassinio, ma solo nel senso in cui l’assassinio è sempre un mistero: una riflessione noir sull’amore e la morte ritmata da una suspense avvincente.
Graham Swift è... un meraviglioso scrittore." Richard Ford.
La registrazione dell'evento di venerdì 24 ottobre 2003 presso Libreria la Feltrinelli di Via Manzoni 12 a Milano.
Per una scienza libera. Intervista a Paolo Rossi
Paolo Rossi ne è convinto, non sempre la storia si sviluppa con continuità. Talvolta il suo flusso è puntuato, segnato qui e là da forti discontinuità. Una di queste soluzioni di continuità è rappresentata da quella che lui stesso definisce, non a caso, «la rivoluzione scientifica». La novità, straordinaria nel senso letterale del termine, che nell’ambiente culturale dell’Europa del Seicento hanno introdotto Galileo, Cartesio, Newton. Quella rivoluzione, nei successivi quattrocento anni, ha informato di sé la storia del nostro continente e, poi, del mondo intero.
Gli alieni siamo noi. Intervista a J.G. Ballard
Shepperton (Inghilterra) - Uno sbadiglio ci seppellirà.
Almeno a dar retta a James Graham Ballard, uno dei padri della fantascienza e
della fantapolitica, uno che nei suoi romanzi si è divertito spesso a predire
il mondo di domani e più di una volta ci ha preso. "Anche lei,
naturalmente, è venuto fin qui per chiedermi come sarà il futuro, non è
vero?", attacca questo arzillo ultrasettantenne dai lunghi capelli bianchi,
già dall´aspetto simile a un profeta. "Ebbene, glielo riassumo in una
parola: noioso. Il futuro del pianeta, almeno da noi in Occidente, sarà di una
noia mortale". Gli si obietta che viviamo nella società dello spettacolo,
dell´informazione 24 ore su 24, degli sms e di Internet e della tivù a 300
canali e che insomma il mondo odierno sembra capace di intrattenere e
intrattenersi come mai era accaduto nei secoli precedenti. Ma Ballard scuote la
testa: "Sì, viviamo schiavi dell´intrattenimento, ma non sappiamo cosa
farcene. Passiamo da un canale all´altro, da una moda all´altra, da una
vacanza di tre giorni alla successiva, e non c´è più niente che ci meravigli
o ci entusiasmi. La verità è che quando abbiamo un po´ di tempo libero
l´unica cosa che ormai noi occidentali facciamo volentieri, quasi come automi,
è lo shopping. Ecco cos´è e cosa sarà sempre di più il nostro pianeta: una
comunità che compra cose di cui non ha bisogno, che può avere tutto ciò che
è possibile immaginare per divertirsi ma si annoia a morte, perché ha perso il
gusto della vita".
Nato a Shangai nel 1930, prigioniero dei giapponesi dopo l´attacco di Pearl
Harbour, laureato in medicina a Cambridge dopo la guerra, Ballard è l´autore
di oltre venti romanzi e centinaia di racconti. Due dei più noti, Crash
e L´impero del sole, hanno originato film di successo, firmati
rispettivamente da David Cronenberg e Steven Spielberg. L´ultimo apparso in
Gran Bretagna, Millenium people [in uscita per Feltrinelli], è una
parabola a metà strada tra l´orwelliana finzione di 1984 e la cruda realtà
post 11 settembre [...]