Giulietto Chiesa intervista Mikhail Gorbaciov su Papa Wojtyla

Giulietto Chiesa intervista Mikhail Gorbaciov su Papa Wojtyla

Giovanni Paolo II è stato consegnato alla storia, dal sistema mediatico, come il demolitore del sistema sovietico, come nemesi della famosa battuta con cui Stalin, sprezzantemente, liquidò le «divisioni del Papa». Stalin aveva ragione, perché quelle divisioni non esistevano (non esistevano più), ma aveva torto - come sappiamo - nel sottovalutare la forza della Chiesa, e del sentimento religioso in generale.
Mikhail Gorbaciov - altro «grande» consegnato alla storia, sempre dal sistema mediatico, come demolitore del sistema sovietico, ma con argomenti e motivazioni del tutto diverse, lo ebbe come antagonista e interlocutore nei sei anni in cui restò al potere in Urss. Si combatterono, poi compresero che le loro posizioni non erano poi così distanti. S'incontrarono, si stimarono. Per questo, nel momento del Nobel mancato al Papa «che fece finire la guerra fredda», il giudizio di Mikhail Gorbaciov, ex presidente sovietico, è particolarmente importante.

Daniele Luttazzi a luci rosse. Un’intervista

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Tutto quello che non avreste mai voluto sapere sul sesso ma i vostri genitori hanno voluto dirvi a tutti i costi. Sia che le patatine vadano fritte nel grasso di liposuzione e che i vetri dell'auto si appannino solo per i vapori dell'amore, allora lo spettacolo che fa per voi è «Sesso con Luttazzi 2004», il terzo capitolo di una lunga serie eroticamente scorretta, in prima nazionale, sul palco del Franco Parenti fino al 12 ottobre 2033 (tel. 02-59995700).

Stefano Levi della Torre presenta Zone di turbolenza

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"L’impostazione del libro si rifà ad antiche tradizioni, a quella ebraica in particolare. Il suo intento è quello di controbattere alle tentazioni del pensiero unico e univoco, proprio di ogni rinuncia all’immaginazione e di ogni fondamentalismo ideologico religioso o politico."

E' morto Edward W. Said. I materiali sull'autore e un inedito

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Nato a Gerusalemme, esiliato in Egitto e poi negli Usa, dove è stato uno degli intellettuali più in vista. Ha sempre lottato per la dignità del suo popolo e dell'Islam. Tutti i materiali, una dichiarazione di Amos Oz e un inedito.