Coe e l’amore che fa male. Un’intervista

Coe e l’amore che fa male. Un’intervista

E appena sbarcato dall’aereo proveniente da Londra. Coe, in Italia per presentare il suo ultimo libro La pioggia prima che cada, parla a tutto campo della sua scrittura e del modo non sempre tenero di raccontare il suo paese.

Così una vicenda vera è diventata romanzo. Intervista a Ernesto Ferrero

Così una vicenda vera è diventata romanzo. Intervista a Ernesto Ferrero

I migliori anni della nostra vita propone una rassegna di personaggi e fatti einaudiani che, raccontati con garbo, discrezione e qualcosa più di un pizzico di perfidia restituiscono un’idea di cultura e di paese che sembra oggi irrecuperabile.
‟Di grandi maestri oggi ne vedo pochi, e ce ne saranno sempre meno. Per il semplice fatto che oggi è più difficile crescere e maturare nei giusti tempi biologici, come una volta. Se sei bravo, ti chiedono di produrre a ritmi forzati, intensivi. Ti mettono alla catena di montaggio di te medesimo. La nostra è e sarà sempre di più una società senza padri. Oggi il coraggio, la forza, la concretezza e il senso etico mi sembrano molto più femminili che maschili. Confido nelle future maestre...”.

Tra madri e figlie. Intervista a Jonathan Coe

Tra madri e figlie. Intervista a Jonathan Coe

Il nome Jonathan Coe sulla copertina di un libro evoca brillanti commedie sociopolitiche, ambientate nell’Inghilterra di ieri ed oggi, dalla Thatcher a Blair, in cui ogni europeo trai venti e i cinquant’anni non ha difficoltà a identificarsi. Ma il suo nuovo romanzo, La pioggia prima che cada è un completo cambio di stagione: una storia di madri e figlie, al cui centro c’è una bambina cieca che bisogna ritrovare per consegnarle un’eredità. ‟In questo libro c’è una parte importante della mia infanzia. Da bambino passavo le estati nello Shropshire, una campagna selvaggia nel mezzo dell’Inghilterra, dove vivevano i miei nonni e una prozia. La fattoria della prozia, che mi appariva incredibilmente misteriosa, è la Warden Farm di La pioggia prima che cada. Ma la parte strettamente autobiografica finisce lì.”

Amori lesbici e Coe. Un’intervista

Amori lesbici e Coe. Un’intervista

"Riesco a capire come le persone trovino ragioni razionali per essere spaventate dagli islamici, dal fondamentalismo religioso. Ma non mi è chiaro come la scelta di un adulto consenziente di fare sesso con un altro adulto consenziente possa riguardare qualcuno all’infuori di loro due. Posso capire l’omofobia nella generazione dei miei genitori, che sono cresciuti in un’altra epoca, ma la vedo tra i miei coetanei, e persino tra i più giovani, e mi lascia stupefatto. Non sono affari nostri quel che la gente fa nella propria camera da letto."