Ernesto Ferrero presenta I migliori anni della nostra vita
Ernesto Ferrero presenta I migliori anni della nostra vita, l’educazione sentimentale di un ragazzo che entra a far parte di un gruppo di persone speciali, che sognano di cambiare il mondo con i libri. La storia civile dell’Italia attraverso la storia di una casa editrice. Sul filo della memoria, rivivono incontri memorabili e scontri laceranti, scoperte e delusioni, drammi improvvisi, intermezzi comici scanditi dalle battute di un lessico famigliare.
I personaggi che li affollano sono colti nella dimensione privata della vita d’ogni giorno, visti da vicino e fissati in una serie di ritratti indimenticabili: Giulio Bollati, alter ego di Einaudi, il fantasioso Vittorini, il silenzioso e appartato Calvino, Norberto Bobbio e Massimo Mila, placido bastian contrario. E poi Natalia Ginzburg, Primo Levi chimico timido, l’ingegner Gadda, Carlo Levi, Sciascia, Elsa Morante, Volponi, Pasolini. Insieme a loro molti degli scrittori che hanno fatto grande il Novecento italiano, numi tutelari come Contini, redattori e semplici comparse, ospiti e ‟compagni di strada”: Bruno Munari, Fellini, Marcuse, il giovane Tiziano Terzani inviato nella Cina di Mao… Fino a Philip Roth che ci introduce all’ultimo mistero doloroso, quello di Primo Levi, in cui si rinnova ciclicamente un altro dramma, quello di Cesare Pavese, un nodo (un segreto) che nessuno osa affrontare.
Così una vicenda vera è diventata romanzo. Intervista a Ernesto Ferrero
I migliori anni della nostra vita propone una rassegna di personaggi e fatti einaudiani che, raccontati con garbo, discrezione e qualcosa più di un pizzico di perfidia restituiscono un’idea di cultura e di paese che sembra oggi irrecuperabile.
‟Di grandi maestri oggi ne vedo pochi, e ce ne saranno sempre meno. Per il semplice fatto che oggi è più difficile crescere e maturare nei giusti tempi biologici, come una volta. Se sei bravo, ti chiedono di produrre a ritmi forzati, intensivi. Ti mettono alla catena di montaggio di te medesimo. La nostra è e sarà sempre di più una società senza padri. Oggi il coraggio, la forza, la concretezza e il senso etico mi sembrano molto più femminili che maschili. Confido nelle future maestre...”.
Se una donna cade preda dell’alcolismo. Intervista a Rossana Campo
"Credo che uno scrittore debba essere in grado di calarsi in vite non sue. Detto questo, la storia e i personaggi che si sceglie di raccontare in un romanzo non sono mai neutri. Hanno sempre a che fare in profondità con la vita dello scrittore..."
Amori lesbici e Coe. Un’intervista
"Riesco a capire come le persone trovino ragioni razionali per essere spaventate dagli islamici, dal fondamentalismo religioso. Ma non mi è chiaro come la scelta di un adulto consenziente di fare sesso con un altro adulto consenziente possa riguardare qualcuno all’infuori di loro due. Posso capire l’omofobia nella generazione dei miei genitori, che sono cresciuti in un’altra epoca, ma la vedo tra i miei coetanei, e persino tra i più giovani, e mi lascia stupefatto. Non sono affari nostri quel che la gente fa nella propria camera da letto."