"Italia, quanti errori sulla Serbia". Intervista a Carla Del Ponte

"Italia, quanti errori sulla Serbia". Intervista a Carla Del Ponte

All’Aja, nel palazzetto di Churchillplein, l’ufficio del chief prosecutor è già spoglio. Alle pareti è rimasto solo il poster con la lista dei ricercati. Via Milosevic, ormai morto e sepolto, restano Mladic e Karadzic, simbolo di una sconfitta. ‟A Belgrado sono stata 20 volte, quattro da settembre a oggi, ma me ne vado senza quei due. […] Un fatto è certo. Prodi, che è stato presidente della commissione europea e conosce alla perfezione quanto sia importante l’aiuto della Ue per l’arresto dei grandi latitanti, è diventato il delfino della candidatura della Serbia all’ingresso in Europa. Posso dire che sono molto meravigliata? Sì, decisamente lo sono. E me ne chiedo i reali motivi”.

Cacciatrice di serpenti. Intervista a Carla Del Ponte

Cacciatrice di serpenti. Intervista a Carla Del Ponte

‟Falcone l’ho visto arrabbiarsi una volta sola, a Palermo, durante l'interrogatorio con un mafioso. Ma sapeva di essere ad alto rischio, prendeva le sue cautele. Non mi faceva mai salire in macchina con lui, in caso di attentato. Me l'ha chiesto una volta sola, ma mi sono rifiutata io. Gli ho detto: non voglio rischiare di morire perché guidi tu. Guidava malissimo, un disastro. L’ho visto un mese prima che lo uccidessero, ed era preoccupato, questo sì. Poi mi ha telefonato un agente della nostra scorta, io ero a casa mia, in Val Maggia. L’agente piangeva, mi ha detto che Giovanni era morto.”

Che paura la felicità. Intervista a Francesco Renga

Che paura la felicità. Intervista a Francesco Renga

‟Io ho perso mia madre a 19 anni. Lo so che è una cosa puerile, ma non le ho mai perdonato di avermi lasciato da solo. Lo spavento della felicità ce l’ho ancora quotidianamente, la paura che non duri. Come in Coralli, che infatti è il più autobiografico... però finisce con un suicidio, e io non mi sono suicidato: lo vedi che non è proprio tutto vero?”

Traslocando. Colloquio con Francesco Renga

Traslocando. Colloquio con Francesco Renga

Arriva nelle librerie Come mi viene, romanzo d’esordio di Francesco Renga che gira (con zero artificio e molta inquietudine) intorno ‟a uno che molla tutto per mettersi a fare il traslocatore, a svuotare le case di oggetti e ricordi”. Le sue storie sono le stesse che riempiono le canzoni di Ferro e cartone, vero e proprio concept album.