Ingo Schulze e il romanzo sulla riunificazione della Germania. Un’intervista
‟Io sono qui e mi godo questo magnifico soggiorno a Villa Massimo, a Roma. Un mio amico, che era il più brillante germanista della nostra università, ha dovuto campare per anni facendo qualche recensione per la radio e solo due anni fa ha trovato un lavoretto fisso, in una piccolissima casa editrice. Sa perché? Perché io mi ero laureato nell’88, un anno prima della caduta del Muro, avevo cominciato a lavorare come direttore artistico del teatro della mia città, Altenburg. Il mio amico invece si laureò l’anno dopo, la Ddr era praticamente già crollata, subito dopo venne l’unificazione e le università diventarono un feudo occidentale. Lui non trovò mai un posto. Quell’anno in più è stato decisivo. Per alcune generazioni è stato durissimo”.
I dolori del giovane Türmer. Intervista a Ingo Schulze
"E' un libro che parla di come la Grande Storia incida e condizioni la vita dei singoli. Ma questo accade sempre ed è sempre accaduto a tutte le latitudini, in Cina, in Medio Oriente, in Africa. In tutto il mondo si verificano spostamenti, passaggi da un sistema all’altro, da una società all’altra. Il Muro di Berlino è uno dei tanti eventi della Storia."
Noi immigrati di là dal muro di Berlino. Intervista a Ingo Schulze
‟Ogni volta che qualcuno mi chiede: Ma in quale archivio sono custodite queste lettere?’ Sono lieto che abbia scambiato la finzione per verità. D’altronde, dopo aver trascorso sette anni, quanto è durata la scrittura, con i miei personaggi, alcuni di essi per me sono diventati persone in carne e ossa e ho sentito il bisogno di ringraziarli.”
Cesare De Marchi presenta La furia del mondo
La Germania del diciottesimo secolo fa da sfondo alla vicenda dolorosa del piccolo Abel, protagonista de La furia del mondo di Cesare De Marchi. Un’intervista all’autore.