José Donoso

José Donoso (Santiago del Cile, 1924-1996) è stato romanziere, autore di racconti e novelle, e poeta. Prima di dedicarsi agli studi, lavorò come pastore in Patagonia e come scaricatore di porto a Buenos Aires. Studiò all’Università di Princeton e insegnò all’Iowa Writers’ Workshop.

Ha pubblicato i romanzi Coronación (1957), Este domingo (1966), El lugar sin límites (1966), Casa de campo (1978), El jardín de al lado (1981), La desesperanza (1986) e Donde van a morir los elefantes (1995), oltre a diverse antologie di racconti, memorie e saggi, tra i quali spiccano Cuentos (1971), Historia personal del “boom” (1972) e Conjeturas sobre la memoria de mi tribu (1996). Dopo la morte, sono stati pubblicati i romanzi El Mocho (1997) e Lagartija sin cola (2007), e i suoi Diarios tempranos (2016).

Nel corso della carriera ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui il William Faulkner Foundation Prize, il Premio della Critica, il Premio Nazionale di Letteratura del Cile, il Premio Mondello e il Premio Roger Caillois in Francia. Dopo il suo ritorno in Cile nel 1981 diresse per diversi anni un laboratorio di scrittura che ebbe un ruolo fondamentale per la narrativa cilena contemporanea. Morì a Santiago del Cile il 7 dicembre 1996.

Per Feltrinelli Gramma è uscito L'osceno uccello della notte (2026).