Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
Dalla Rivoluzione industriale all’intelligenza artificiale
Il capitalismo ha trasformato il mondo più di qualunque altro sistema economico moderno. Ha moltiplicato la produzione, accelerato l’innovazione tecnologica, creato ricchezza, aperto mercati, plasmato città, imperi, Stati, relazioni sociali e forme della vita quotidiana. Fin dalle sue prime incarnazioni, però, è stato anche oggetto di feroci contestazioni; i suoi benefici si sono accompagnati a sfruttamento, monopoli, disuguaglianza, schiavitù, colonialismo, instabilità finanziaria, distruzione ambientale e concentrazioni di potere.
Attraverso le voci di chi al capitalismo si è opposto fin dal principio, John Cassidy propone una sorta di cartografia dell’economia che restituisce la componente umana nascosta dietro l’asettica analisi dei processi monetari. Un esercizio di pluralità che ci presenta, accanto a nomi più familiari come Marx e Keynes, personaggi meno noti come Flora Tristan, sostenitrice francese di un sindacato universale, e Joseph Chelladurai Kumarappa, l’“economista di Gandhi”. Viene così a delinearsi l’affresco di un fenomeno davvero globale che ha suscitato le reazioni, e contestazioni, più disparate: dai luddisti inglesi che rifiutarono la prima grande automazione industriale alla crociata di Henry George contro le rendite fondiarie. E ancora i dependistas latinoamericani, l’italiana Silvia Federici – che lanciò una campagna per dare un salario alle donne che si occupavano del lavoro domestico –, fino a Milton Friedman e Thomas Piketty.
A gettare un’ombra su tutto questo, le grandi corporation della tecnologia – Google, Apple, Amazon, Meta e Microsoft – e l’arrivo dirompente dell’IA, che rischia di far collassare definitivamente il sistema o – auspicabilmente, dicono alcuni – di rifondarlo.
Il capitalismo e i suoi avversari non è solo una storia delle idee economiche, ma un’indagine sulle forze morali e politiche che hanno modellato il mondo moderno. Un libro ambizioso e lucidissimo, capace di restituire al lettore la complessità del capitalismo senza ideologia, ma con passione intellettuale e senso critico raro.
Il capitalismo ha vinto il mondo.
Eppure, la sua storia è inseparabile da quella di chi, da tre secoli, ne denuncia le crepe e prova a immaginare un’alternativa.
“Uno straordinario affresco delle idee e dei conflitti intorno al capitalismo, dall’età industriale al presente. Chiaro e accessibile, è un punto di riferimento indispensabile per il dibattito contemporaneo sul rinnovamento economico nell’epoca della post-globalizzazione.”
Michael J. Sandel, autore di La tirannia del merito