António Lobo Antunes, addio allo scrittore portoghese
Il 5 marzo, all'età di 83 anni, è morto lo scrittore portoghese António Lobo Antunes, più volte candidato al Nobel.
Alvaro è un ammiratore ossessivo di Carlos Gardel e vive immerso in un mondo di suoni inaccessibile agli altri. Sua moglie Claudia lo ha da tempo abbandonato, il figlio Nuño va a pernottare ogni tanto da lui quando la madre vuole stare da sola con il nuovo compagno. Il ragazzo non prova un vero affetto per il padre ed è divorato dalla gelosia nei confronti della madre. La sua infelicità lo porta infine all'eroina ed è attorno al suo letto in ospedale che si riunisce la famiglia. Ma la morte di Nuño non cambia niente e per Alvaro, sempre più solo nel suo rifiuto del mondo, Carlos Gardel diventa l'unica presenza viva.
Ancora una disgregazione familiare, narrata da una pluralità di voci che esprimono l’angoscia di vivere, la mediocrità dei giorni, la pena dell’invecchiamento e il dolore di affrontare il mondo così com’è.
António Lobo Antunes (Lisbona, 1942 – 2026) è considerato uno dei più importanti autori portoghesi, tradotto in oltre quindici lingue. Ha esercitato la professione di medico psichiatra nell’ospedale Miguel Bombarda …
Il 5 marzo, all'età di 83 anni, è morto lo scrittore portoghese António Lobo Antunes, più volte candidato al Nobel.
António Lobo Antunes, autore di Non è mezzanotte chi vuole, è il vincitore del Premio Bottari Lattes Grinzane 2018 per la sezione La Quercia, intitolata a Mario Lattes, riconoscimento dedicato a un autore internazionale che abbia saputo raccogliere nel corso del tempo condivisi apprezzamenti di critica e di pubblico. Leggi la motivazione.