Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
Tutto inizia quando il giovane Ordynov – sognatore vagabondo in preda a elucubrazioni speculative – incontra in chiesa la bellissima Katerina, dagli occhi velati di lacrime. La accompagna un uomo vecchio e torvo, che qualcuno dice possegga poteri di chiaroveggenza, ma questo non è abbastanza per scongiurare l’inquietante ossessione che il ragazzo sviluppa per lei. Un’ossessione tumultuosa che porta Ordynov, febbricitante, a seguire la strana coppia fino a casa e a chiedere di trasferirsi da loro. Il risultato è un triangolo d’amore pieno di zone d’ombra in cui, tra una rivelazione e l’altra, Ordynov inizia a mettere insieme i pezzi dell’ambigua relazione tra l’uomo e la ragazza, forse marito e moglie, forse aguzzino e preda, forse parti di un indicibile incesto.
La padrona ci mostra un Dostoevskij imprevisto, che pesca dal folklore russo e dalla letteratura gotica per consegnarci un romanzo onirico, un delirium dove la veridicità stessa del narratore viene messa in dubbio. Pulsione erotica e misticismo si alternano in una novella che schiude il nostro sguardo a quanto si cela nella vita ordinaria di ogni persona, e che nasconde una riflessione impietosa sul rapporto di potere tra uomini e donne nella società russa del tempo.
“Colpito, come sferzato da un qualche sentimento ignoto, dolce e imperioso, Ordynov rapido li seguì.”
Fëdor Dostoevskij (Mosca, 1821 - San Pietroburgo, 1881) è uno dei cardini della letteratura e del pensiero ottocenteschi, portavoce di uno scavo psicologico lucido e infuocato che ha contagiato profondamente …