Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
“Un libro etico, amorale ed etico, che si spinge oltre la barriera del tabù.” Rosella Postorino
Una madre. Un figlio. Lezioni di pianoforte. E poi ancora una innocua passeggiata in città. Un bar sul porto. Un omicidio. E qui tutto si inceppa. Nella mente di Anne Desbaresdes si imprime a fuoco la scena di una donna riversa a terra e del suo amante, l’assassino, che si china su di lei e le bacia le labbra sporche di sangue, chiamandola “amore”. Senza sapere perché, Anne si ripresenta ogni giorno sul luogo del delitto, un bar frequentato dagli operai delle fonderie. E dietro un bicchiere di vino si fa raccontare la storia dei due amanti da Chauvin, un avventore che come lei ha assistito a quella scena. Ma presto l’ossessione di Anne sfuma in qualcosa di più sottile, forse nella fantasia inconfessabile di vivere una propria storia di passione e di morte, forse nel bisogno di sospendere la realtà e tuffarsi nel buio delle pulsioni umane.
Un romanzo sull’amore come invenzione. Rifiutando di subordinare il desiderio a qualunque codice morale, Moderato cantabile sovverte il linguaggio nel tentativo scandaloso di dire l’indicibile.
Marguerite Duras (Saigon, 1914 ˗ Parigi, 1996) ha vissuto nell’Indocina francese (l’attuale Vietnam) fino a diciotto anni. Rientrata in Francia nel 1932, ha preso parte alla Resistenza e ha militato …