Descrizione

Le fughe folli e l’ipnosi del potere, i divieti, i permessi, le minacce e i silenzi.  Berlino: cronaca dell’ultima rivoluzione nel cuore dell’Europa.

“I primi ad accorgersi che qualcosa stava cambiando furono i cani da confine. Venivano addestrati la notte, perché le fughe quasi sempre si tentavano nel buio, non avevano contatti sociali, mangiavano solo ogni due giorni per essere più aggressivi. Ammaestrati a inseguire l’odore del grande sospetto che avviluppava l’intera Ddr, i cani del Muro non potevano riconoscere il profumo della libertà che si spargeva nelle strade dell’Est europeo, arrivando a disperdersi sulle porte di Berlino.”
Tutti sappiamo cosa è successo il 9 novembre 1989 a Berlino, quando, all’interno dei 108.000 chilometri quadrati della Ddr, il blocco comunista si sgretola e si affranca dalla prigionia del Muro, che separava il mondo correndo per 156 chilometri e divideva così una città e l’Europa intera. Era un simbolo del titanismo totalitario, non una semplice barriera: era un’arma. Ed era destinato a fallire.
La caduta del Muro riunisce le due Berlino, che in una notte ritornano per sempre una sola città, e libera il pezzo di Europa che per decenni era finito dietro la Cortina di ferro, segnando il passaggio da un’epoca all’altra. È l’ultima rivoluzione nel cuore dell’Europa. È una storia che sa dove vuole andare, e adesso sta correndo. Ma, come tutte le grandi storie, nasconde il suo segreto nei dettagli. Nei gesti, nei passi e nei ripensamenti dei suoi protagonisti.
Ezio Mauro ricostruisce in una cronaca serrata, corale e politica, il romanzo di Berlino e della sua ossessione di pietra, fino alla capitolazione finale, fino a quando ”il Muro non garantisce ormai più il potere e il potere non protegge più il Muro. Questa è la formula della caduta, la chiave di Berlino, il saldo del Novecento”.

“La storia passerà tra pochi minuti attraverso questo buio.”

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Conosci l’autore

Ezio Mauro

Ezio Mauro è editorialista di “Repubblica”, di cui è stato direttore dal 1996 al 2016. Ha diretto “La Stampa” dal 1992 al 1996. È stato inviato di politica interna e dal 1988 corrispondente dall’Urss per “Repubblica”. Ha scritto La felicità della democrazia (con Gustavo Zagrebelsky; Laterza, 2012) e Babel (con Zygmunt Bauman; Laterza, 2016). Per Feltrinelli ha pubblicato L’anno del ferro e del fuoco (2017), L’uomo bianco (2018), Liberi dal male (2020) e La dannazione. 1921. La sinistra divisa all’alba del fascismo (2020).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2019
Collana: 
Feltrinelli Fuochi
Pagine: 
208
Prezzo: 
18,00€
ISBN: 
9788807070501
Genere: 
Saggistica