Descrizione

Iris – quarantacinque anni, sposata, con due figli – pensa di aver lasciato dietro di sé i due grandi traumi della sua vita: l’abbandono da parte del primo amore, Eitan, che l’ha portata giovanissima a desiderare la morte e, anni dopo, l’attentato di cui è stata vittima che l’ha portata tra la vita e la morte. Ma a distanza di dieci anni da quell’attentato, Iris non si aspetta il riaffiorare del dolore fisico, di quei ricordi terribili, ma soprattutto non si aspetta di rincontrare per caso Eitan. Se a questo si aggiungono il sospetto che il marito Michi abbia un’amante e la preoccupazione per la figlia, plagiata da un uomo molto più grande di lei, la vita di Iris sembra andare di nuovo in frantumi e la situazione diventa ingestibile.
Solo una grande scrittrice come Zeruya Shalev, con la sua scrittura sensuale e fluente, poteva dar voce alla profonda complessità della vita e delle relazioni, e tirare con pazienza i fili della storia fino a comporre una trama impeccabile e portarci in un toccante viaggio catartico attraverso il dolore e il suo contrario.

“Il passato fonda il futuro? Il passato sbriciola il futuro, il passato polverizza il futuro.”

 

 

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Premi e Riconoscimenti

  • 2017 - Premio Adei Wizo Adelina Della Pergola - Vincitore Premio Adei Wizo Adelina Della Pergola

Recensioni d'autore

  • Una storia che troverà il filo di una catarsi imprevista nell'incontro-scontro tra dolore e sentimento.

  • Una splendida figura di donna è la protagonista di una vicenda toccante.

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  • Romanzo potente, semplice e indispensabile come un fenomeno naturale.

  • Definito da Amos Oz «un grande libro». Ed è davvero grande questa narrazione serrata, profonda, incisiva.

  • Uno dei più bei libri contemporanei di domande sull'amore.

  • Seguiamo con semplicità una storia in cui, tolte bombe e caldo torrido, possiamo o potremmo scrivere il nome di molte di noi.

  • Le consiglio, anche se è un consiglio piccolissimo, di leggere un libro molto bello: "Dolore". La scrittrice israeliana Zeruya Shalev racconta la storia di una donna, Iris, alle prese con il proprio dolore e con i problemi di una figlia giovane e dolce, che all'improvviso è cambiata: vuole soltanto scappare, stare lontana, non dire più niente. Ma non è davvero così. Di sua madre ha bisogno. E sua madre va a riprendersela.

  • Dolore che schiaccia, ma riporta alla vita, rende consapevoli. E salva.

  • Un romanzo forte, potente, dalla scrittura fluida e sensuale che urla la sofferenza fisica e psichica.

  • Una storia che ha come protagonista una donna con il bacino spezzato in un attentato dove miracolosamente non è morta e il cuore spezzato da un amore a cui pure sembra sopravvissuta. Sembra, appunto. Perché invece la sua vita (quella che si ostina a chiamare così, per un misto di paura e comodità, anche se rotola senza che lei effettivamente partecipi a quello che le accade) la inchioda di fronte all'eventualità che il nostro passato non fondi il nostro futuro. Perché, a volte, «il passato sbriciola il futuro, il passato polverizza il futuro». E prenderne atto è l'unica maniera per elaborare davvero quello che, nella maggior parte dei casi, non ci ha visti né vittime né responsabili, ma semplicemente complici: anche e soprattutto della nostra disfatta.

  • Uno dei più bei libri usciti in Italia quest'anno, per uno sguardo più "intimo" sul conflitto in Medio Oriente

  • Un romanzo intenso, potente, estremamente sincero.

  • Iris, 45 anni, sposata e con due figli, ha superato due gravi traumi: uno è stato l'abbandono da parte del suo primo grande amore che l'ha portata a voler morire e dall'altra un attentato che l'ha quasi fatta morire. A distanza di dieci anni vecchi incontri e sospetti tradimenti la porteranno di nuovo sull'orlo dell'abisso.

  • Shalev narra in un romanzo la sua storia di sopravvissuta all'attentato di un kamikaze in Israele e rivela come si può sempre ricominciare. Dell'attentato Shalev ha parlato in svariate interviste. Ma solo oggi lo trasfigura e lo trasforma nella cicatrice indelebile al centro del suo ultimo romanzo Dolore... Il coraggio di raccontare l'amore ai tempi del terrore.

  • Suggerito da Alessandro Piperno: "Shalev scrive in un modo libero, sensuale e impetuoso."

Conosci l’autore

Zeruya Shalev

Zeruya Shalev, la scrittrice di maggior successo in Israele, è nata nel Kibbutz Kinneret. È, con Amos Oz e David Grossman, tra gli autori israeliani più letti nel mondo. In italiano: Una relazione intima (Frassinelli, 2000; Sperling & Kupfer, 2003), Una storia coniugale (Frassinelli, 2001), Il bambino della mamma (Mondadori, 2004), Dopo l’abbandono (Frassinelli, 2007), Quel che resta della vita (Feltrinelli, 2013; premio Femina Étranger e premio Roma) e Dolore (Feltrinelli, 2016).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Giugno, 2016
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
288
Prezzo: 
18,00€
ISBN: 
9788807031939
Genere: 
Narrativa 
Traduttore: 
Elena Loewenthal