Descrizione

Nel suo capolavoro, I Malavoglia (1881), Verga racconta la sventurata storia di un gruppo di poveri pescatori siciliani, ponendosi ai vertici della letteratura italiana, senza incorrere nel folklore populista che caratterizzava, e caratterizzerà, molte opere ambientate tra le classi più umili. La vicenda dei Toscano, detti "Malavoglia", di Acitrezza è emblematica della dissoluzione di un mondo che sta per essere cancellato dall'epoca moderna. Lo scrittore siciliano guarda con un velo di nostalgia e compassione all'affannoso dibattersi degli abitanti della "casa del nespolo", ma descrive con estrema crudezza la violenza dei loro rapporti e la loro vulnerabilità di fronte alla Natura e alla Storia.

Conosci l’autore

Giovanni Verga

Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840, da una famiglia di proprietari terrieri di Vizzini. Si iscrive nel 1858 alla facoltà di Giurisprudenza, ma senza portare a termine gli studi. Si dedica invece precocemente alla letteratura e alla pubblicistica: compone fra il 1856 e il 1861 due romanzi, Amore e patria, rimasto inedito, e I carbonari della montagna, stampato a proprie spese.
Nel 1863 pubblica il romanzo Sulle lagune in una rivista fiorentina e a Firenze si reca nel suo primo viaggio importante, nel 1865. Nel 1866 esce Una peccatrice e nel 1871 Storia di una capinera, il suo primo vero successo di pubblico. Intanto soggiorna sempre più a lungo a Firenze, dove frequenta l'ambiente intellettuale. Dal 1872 si stabilisce a Milano, con qualche breve ritorno in Sicilia, ma intraprende anche viaggi all'estero, a Parigi, a Londra e in Germania. È il periodo di più intensa attività compositiva: dai romanzi Eva, Tigre reale, Eros, ai primi esperimenti di realismo con Nedda (1874) e altre novelle.
La grande stagione creativa verghiana dura circa dieci anni, dal 1880 al 1889, comprendendo fra l'altro le raccolte Vita dei campi, Novelle rusticane, Per le vie, e i romanzi I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, primi due del progettato ciclo dei Vinti, che l'autore non riuscì tuttavia a proseguire (sono rimaste solo poche pagine del terzo romanzo previsto, La duchessa di Leyra). Risale a questo periodo anche il maggior successo teatrale, la trasposizione della novella Cavalleria rusticana, che andò in scena a Torino nel 1884.
Dal 1893 ritorna a dimorare a Catania. Comincia a diradarsi la composizione letteraria: escono ancora alcune raccolte di novelle e qualche opera teatrale, fra cui la più rilevante è Dal tuo al mio (1903). Conduce per anni una vita appartata, finendo con l'essere dimenticato. Soltanto nel 1920 viene pubblicamente festeggiato per gli ottant'anni e nominato senatore. Muore nel 1922. Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Novelle (1992, 2013), I Malavoglia (1993), Mastro don Gesualdo (1995) e Storia di una capinera (2011).

 


 

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2014
Collana: 
Universale Economica I Classici
Pagine: 
304
Prezzo: 
9,50€
ISBN: 
9788807900549
Genere: 
Narrativa 
Curatore: 
Enrico Ghidetti
Prefatore: 
Edoardo Sanguineti