Descrizione

Adolf Kolmar è un giovane sensibile, emotivamente e psichicamente instabile. Dalla fine degli anni venti fino a tutto il secondo conflitto mondiale, registra su di sé, senza avere né gli strumenti né la forza per opporvisi, il progressivo "allineamento" prodotto dal nazismo nella società tedesca. Non è un eroe, ma diventa – passando per il malessere e la follia – il catalizzatore dei segni che trascinano la Germania nella sua più grande tragedia.

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Silvia Di Natale

Silvia Di Natale nasce a Genova nel 1951 e si trasferisce nel 1975 in Germania, prima a Monaco, dove insegna nei corsi per lavoratori italiani ed è assistente alla cattedra di Sociologia dei paesi in via di sviluppo, poi a Ratisbona. Come sociologa ha condotto ricerche sui braccianti dell’Andalusia, sui pastori sardi e sull’aggressività giovanile. Ha fatto ricerca all’Università di Monaco, Ratisbona e Hildesheim ed è stata presidente del "Consiglio degli stranieri" del comune di Ratisbona. È nota anche come scultrice: dopo aver lavorato con marmo, terracotta e bronzo passa al legno e ottiene riconoscimenti con una serie di mostre (l’ultima, Parole nel legno, è dedicata alla guerra nel Kosovo). Attualmente vive tra Ratisbona e Sestino, in provincia di Arezzo. Con Feltrinelli ha pubblicato i romanzi Kuraj (2000), che ha avuto varie traduzioni all’estero, Il giardino del luppolo (2004), L’ombra del cerro (2005, premio letterario Francesco Serantini), Vicolo verde (2008), Millevite. Viaggio in Colombia (2012) e, nella collana digitale Zoom, La ragazza che si dissolse nell’aria (2012) e El amorcito di Estrella (2013).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2004
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
300
Prezzo: 
16,00€
ISBN: 
9788807016486
Genere: 
Narrativa