Descrizione

Esilarante e stranamente tenero, l’esperimento di “ibernazione” narcotica di una giovane donna, aiutata e incoraggiata da una delle peggiori psichiatre della storia. New York, all’alba del nuovo millennio. La protagonista gode di molti privilegi, almeno in apparenza. È giovane, magra, carina, da poco laureata alla Columbia e vive, grazie a un’eredità, in un appartamento nell’Upper East Side di Manhattan. Ma c’è qualcosa che le manca, c’è un vuoto nella sua vita che non è semplicemente legato alla prematura perdita dei genitori o al modo in cui la tratta il fidanzato che lavora a Wall Street. Afflitta, decide di lasciare il lavoro in una galleria d’arte e di imbottirsi di farmaci per riposare il più possibile. Si convince che la soluzione sia dormire un anno di fila per non provare alcun sentimento e forse guarire. Tra flashback di film anni ’80 – Mickey Rourke in 9 settimane e ½ e Whoopi Goldberg –, dialoghi surreali e spassosi, descrizioni di una New York patetica e scintillante, il libro ci spinge a chiederci se davvero si può sfuggire al dolore, mettendo a nudo il lato più oscuro e incomprensibile dell’umanità.

Il comico tentativo di una giovane donna di schivare i mali del mondo attraverso un rigoroso programma di “ibernazione”.
“Una rivelazione: divertente, sorprendente e indimenticabile.” Entertainment Weekly

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Recensioni d'autore

  • Ibernarsi per un mese, poi ricominciare.

  • Si legge d'un fiato.

  • Scrittura scorrevolissima e una forte dose di black humor...

  • La voce dei personaggi di Ottessa Moshfegh ha una qualità mistica, ipnotizzante, ti culla mentre ti impedisce di riaddormentarti...

  • Oblomov al femminile.

  • La più irriverente delle giovani scrittrici USA, torna a provocare.

  • Romanzo rivelazione.

  • Brutalmente arguto.

  • E adesso tutti in libreria...

  • Lei dorme, e a svegliarla non sarà il principe azzurro.

  • Una confessione ostinata e senza censure.

  • La storia di una ragazza ricca e sola che lascia il lavoro e si imbottisce di farmaci per dormire il più possibile e non provare emozioni.

Conosci l’autore

Ottessa Moshfegh

Ottessa Moshfegh è una scrittrice nata a Boston. I suoi racconti, riuniti in Nostalgia di un altro mondo (Feltrinelli, 2018), sono apparsi sulla “Paris Review”, sul “New Yorker”, su “Granta”, “Vice”, e le sono valsi il Pushcart Prize, l’O. Henry Award e il Plimpton Prize. Con la novella McGlue si è aggiudicata il Fence Modern Prize e il Believer Book Award. Il mio anno di riposo e oblio (Feltrinelli, 2019) è risultato tra i libri più belli del 2018 per "The Washington Post", "Time", "NPR", "Amazon", "Vice", "Bustle", "The New York Times", "The Guardian" e "Kirkus".

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 2019
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
240
Prezzo: 
17,00€
ISBN: 
9788807033476
Genere: 
Narrativa 
Traduttore: 
Gioia Guerzoni