Descrizione

Nel 2002 uscì questo formidabile romanzo di formazione che ora acquista il sapore di un viaggio nella memoria fissato per sempre nel tempo. “Tutto dipende da dove sei nato, diceva un grande saggio. E, per quanto mi riguarda, forse il saggio ci ha proprio azzeccato” dice Dario Fo, infatti di quella grande avventura umana, artistica
e politica che è stata la sua vita leggiamo solo una parte, la prima: l’infanzia e la giovinezza, a sostegno della convinzione di Bettelheim, ampiamente condivisa dall’autore, secondo la quale i primi sette anni sono decisivi per la formazione di un uomo. Fo prende le mosse dai luoghi natii – la riva lombarda del Lago Maggiore – e si avventura nel turbine della memoria restituendoci le imprese del padre ferroviere, Felice Fo, i tetti di cioccolata di una Svizzera immaginaria, le visite estive in Lomellina al nonno Bristìn, ortolano contastorie, la scoperta dell’arte – del tratto e del colore – che incrocia quella dei fabulatori della Valtravaglia – il paese dei mezaràt – e delle loro storie beffarde e pungenti –, il mito degli Argonauti reinterpretato dal bizzarro professor Civolla. Fo indugia su episodi di volta in volta teneri e drammatici: la prima pudica storia d’amore con una ragazza salvata dalle acque del lago in tempesta, la torrida passione della bella Nofret, legata al capo della malavita, per un giovane squinternato, le sfide tra i piccoli balordi della valle e il figlio del ferroviere, capace di arrivare con intelligenza e furbizia là dove il suo fisico sembra non potere. La storia continua con l’apprendistato all’Accademia di Brera di Milano, gli stratagemmi per campare, la guerra, i bombardamenti, il reclutamento forzato e, per finire, con un salto temporale in avanti, i funerali di Pa’ Fo, figura centrale di questa straordinaria ricognizione biografica, di questa mitica evocazione di storie, nomi, personaggi leggendari in cui fluiscono, come un fiume in piena, le ragioni del cuore, le illuminazioni della memoria, le emozioni della coscienza civile.

 

Dario Fo racconta, con ironia e umorismo, i luoghi, gli eventi e i personaggi leggendari che hanno segnato la sua educazione artistica e civile. Pittore-narratore dal tratto veloce e incisivo, Fo schizza, colora, affresca. Un memorabile autoritratto. Il "romanzo" di una vita. Una storia italiana.

Conosci l’autore

Dario Fo

Dario Fo, nato a San Giano, in provincia di Varese nel 1926 e morto a Milano il 13 ottobre 2016, è stato uno dei più grandi uomini di teatro del mondo, consacrato dal Premio Nobel nel 1997. È stato drammaturgo, pittore, attore, regista, scenografo nonché scrittore. Con le sue opere e soprattutto con la sua concezione militante della parola e del gesto teatrali – complice il legame e la collaborazione di una vita con la moglie Franca Rame – ha svecchiato e movimentato il teatro europeo. Fra le sue opere universalmente famose Mistero buffo (1969) e Morte accidentale di un anarchico (1970). Straordinaria per vivacità e anticipazioni, la produzione che precede il suo schieramento al di fuori dei teatri pubblici: Gli arcangeli non giocano a flipper (1959), Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1963), Settimo, ruba un po’ meno (1964). Decisiva la sua collaborazione con la tv da Il dito nell’occhio (1953) alla sua messa al bando per la provocatoria Canzonissima del 1962. Più tardi torna in televisione, prima con la registrazione dei suoi spettacoli storici, poi con le sue lezioni d’arte. Delle sue altre pubblicazioni ricordiamo: La signora è da buttare (1976), La storia di un soldato (1979), Manuale minimo dell’attore (1987), Johan Padan a la descoverta delle Americhe (1992), Il diavolo con le zinne (1998), Lu santo jullare Francesco (1999), Sotto paga! Non si paga! (2008), Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano (2009), Il grillo canta sempre al tramonto (con Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, 2013) e Io e Grillo, coppia buffa e ammaliatrice (2014). In anni più recenti, L’Apocalisse rimandata, ovvero Benvenuta catastrofe! (2008), La figlia del Papa (2014), Dario e Dio (2016; con Giuseppina Manin). Con Feltrinelli ha pubblicato Il paese dei mezaràt nel 2002.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2002
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
200
Prezzo: 
14,00€
ISBN: 
9788807016264
Genere: 
Narrativa 
Curatore: 
Franca Rame