Descrizione

“Come dicevano gli antichi romani, la civiltà di un popolo è assisa innanzitutto a tavola”

è ancora possibile, in un paese dove tutto viene manomesso e abbandonato alla speculazione immobiliare e ambientale, ritrovarne un frammento incontaminato? Sì, ci dice Rea, ed è l’argine maestro del Po. Una strada che all’inizio degli anni novanta l’autore sceglie per un viaggio straordinario: dopo aver inseguito le tracce del Po di Goro, Rea accompagna il grande Fiume in tutte le sue anse e in tutte le sue divagazioni. Per poi sempre riprendere la strada principale, l’argine maestro, il corridoio che percorre placido la Pianura Padana: dal Delta a Ferrara, da Mantova alla Food Valley italiana, e poi di corsa verso l’Oltrepò e infine il Piemonte, il Monviso. Un viaggio di 650 chilometri intrapreso alla scoperta di grandi scenari naturali, insospettabili in un’area così densamente popolata, che infine si trasforma in itinerario culturale, alla ricerca degli uomini e delle loro attività, dell’arte e anche del cibo. Perché alla fine gli abitanti conoscono solo il loro tratto d’argine, e in pochi si rendono conto di quanto il Fiume nel tagliare il Nord Italia attraversi un’infinita varietà di paesaggi e ambienti. E tanto meglio se questo controcanto proviene da un uomo del Sud. Perché, come dice Rea, “sono un ‘Napoli’, pensate voi, innamorato del Po”.

Recensioni d'autore

  • Gli valse il Premio Viareggio nel 1996, romanzo-diario in cui racconta il suicidio nel 1961 di Francesca Spada, amica e redattrice culturale dell'Unità.

  • Finalista al premio Strega nel 2008.

  • Considerato il suo capolavoro, un libro forse mai finito di scrivere per la sua perenne attualità e che sullo scaffale della nostra libreria va sicuramente accanto a un classico come Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese.

  • Rea andava in cerca dei luoghi dell'adolescenza e delle disperate battaglie in favore degli ultimi.

  • Rea torna nella redazione dell' Unità di Angiporto Galleria dove lavora Francesca Spada, militante comunista colma di passione politica, intellettualmente spregiudicata, irriguardosa verso la morale bigotta predicata, ma non praticata nel Pci.

  • Straordinario libro.

  • Vita e passione di una comunista negli anni della guerra fredda.

  • Romanzo-inchiesta sul Pci campano che gli alienerà le simpatie di molti tra gli eredi di quella stagione politica ma allo stesso tempo gli garantirà l'immortalità letteraria.

  • Chiamato a presiedere il Premio Napoli, nonostante fosse ormai quasi ottantenne, Rea aveva cominciato a frequentare i disperati che affollano la stazione centrale fino a imbattersi nel personaggio che gli ispirerà Caracas, il naziskin convertito all'Islam di Napoli ferrovia...

  • Bellissimo libro...

Conosci l’autore

Ermanno Rea

Ermanno Rea (Napoli, 1927 - Roma, 2016), giornalista, scrittore e fotografo, ha collaborato con numerosi quotidiani e settimanali. Con Feltrinelli ha pubblicato: La fabbrica dell’obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani (2011), il suo libro di fotografie 1960. Io reporter (2012), La dismissione (2014; già Rizzoli, 2002), Il sorriso di don Giovanni (2014), Mistero napoletano (2014; già Einaudi, 1995, vincitore del premio Viareggio 1996), Il caso Piegari. Attualità di una vecchia sconfitta (2014), Napoli Ferrovia (2015; già Rizzoli 2007), Nostalgia (2016), Fuochi fiammanti a un’hora di notte (2017; già Rizzoli 1998, premio Campiello 1999), Il Po si racconta. Uomini donne paesi e città di una Padania sconosciuta (2017; già il Saggiatore 1990); L’ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato (2019; già Einaudi, 1992).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Settembre, 2017
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
320
Prezzo: 
12,00€
ISBN: 
9788807889837
Genere: 
Tascabili