Descrizione

Nel 1989, la caduta del Muro di Berlino ha messo fine al xx secolo. Ciò che sino al giorno prima era percepito come presente è diventato storia. Scossa da questa svolta, la storiografia ha dovuto rivedere i propri paradigmi, interrogarsi sui propri metodi, ridefinire i propri campi di ricerca. Le rigide partizioni della guerra fredda sono state sostituite da un mondo “liquido” e la nuova storia globale, al posto di un secolo diviso in blocchi, inizia a vedere una rete di scambi economici, di movimenti migratori, di ibridazioni culturali su scala planetaria.
La storia fondata sulla “lunga durata” ha lasciato spazio alla riscoperta dell’avvenimento, imprevedibile, eruttivo e spesso enigmatico. Parallelamente, la memoria è divenuta un prisma privilegiato attraverso cui rileggere il passato. Una volta entrata nell’officina della storia, essa ha ridisegnato il profilo del xx secolo come tempo di violenza e di vittime. In questo libro, Enzo Traverso ricostruisce magistralmente il quadro d’insieme dei mutamenti che sono al centro dei grandi dibattiti storiografici attuali. Affronta le grandi categorie interpretative, sia classiche (come rivoluzione, fascismo) sia nuove (come biopotere), per mettere in luce tanto la fecondità quanto i limiti dei loro apporti o delle loro metamorfosi. Interroga il comparativismo storico, studiando dapprima gli usi della Shoah come paradigma dei genocidi, quindi mettendo a confronto l’esilio ebraico e la diaspora nera, due delle maggiori questioni della storia intellettuale. Analizza infine le interferenze tra storia e memoria, tra presa di distanza e sensibilità del vissuto, che sono al cuore di ogni narrazione del xx secolo.

Conosci l’autore

Enzo Traverso

Enzo Traverso (1957) si occupa della storia intellettuale dell’Europa contemporanea, concentrandosi in particolare sulle idee politiche del Novecento. Dopo la laurea a Genova e il dottorato di ricerca all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, ha insegnato Scienze politiche all’Université de Picardie, ad Amiens, e oggi è professore della Cornell University, Ithaca (NY). I suoi libri sono tradotti in una dozzina di lingue, tra cui: Auschwitz e gli intellettuali. La Shoah nella cultura del dopoguerra (il Mulino, 2004), A ferro e a fuoco. La guerra civile europea (1914-1945) (il Mulino, 2007), Il secolo armato. Interpretare le violenze del Novecento (Feltrinelli, 2012), La fine della modernità ebraica (Feltrinelli, 2013), Totalitarismo. Storia di un dibattito (Ombre corte, 2015) e Malinconia di sinistra. Una tradizione nascosta (2016).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Aprile, 2012
Collana: 
Storie
Pagine: 
240
Prezzo: 
19,00€
ISBN: 
9788807111181
Genere: 
Saggistica 
Traduttore: 
Luisa Cortese