Descrizione

È, Nascita e morte della massaia, un piccolo classico del Novecento. Eversivo, umoristico, amaro. E attualissimo.
La “personaggia” protagonista è una bambina che vive dentro un baule, in polemica contro le norme sociali della borghesia dell’epoca, e in particolare contro la madre che gliele vuole imporre. Dopo molte preghiere, cede al volere dei genitori ed esce dal baule, accettando di comportarsi da ragazza “normale” e di rendersi desiderabile all’universo maschile. Con un gran ballo che ne celebra l’ingresso in società – descritto e raccontato con accenti comici e surreali e una forte dose di polemica sociale – inizia la sua nuova vita, mirata al matrimonio e agli obblighi domestici che esso impone: “La casa è la famiglia: un’istituzione sacra che va rispettata e difesa: più si accresce, più si accresce il bene del paese. È dovere della sposa farla prosperare”.
Attraverso le vicende della massaia, attraverso quella che nella sua appassionata introduzione la scrittrice e studiosa Nadia Fusini definisce “una ribellione radicale”, le pagine vibrano di un continuo interrogarsi sulla maternità, la femminilità, il pensiero, la vanità dell’umano operare, e sulle ragioni profonde della schiavitù femminile, sempre con accenti umoristici e amari al tempo stesso.
“È un bel libro, questo. È un libro ancora vivo,” scrive Fusini. “Anzi, a distanza di anni – nacque poco meno di un secolo fa –, proprio ora forse si fa davvero ‘leggere’. Perché i libri più interessanti sono quelli a cui occorre tempo perché trovino i lettori all’altezza della loro intensità, densità e profondità.”

“La famiglia non badava più a lei che come a un mobile. Ogni mattina le cameriere le spolveravano il capo, le spazzavano i piedi, le sbattevano e ripiegavano addosso gli abiti.”

Conosci l’autore

Paola Masino

Paola Masino (1908-1989) nasce a Pisa, ma la famiglia si trasferisce ben presto a Roma. Con la sua prima opera, il dramma Le tre Mariescritto all’età di sedici anni, riceve parole di incoraggiamento da Luigi Pirandello, con il quale inizia una lunga amicizia. Al 1927 risale l’incontro con Massimo Bontempelli, già autore celebre e di trent’anni più vecchio: la loro relazione sentimentale e professionale durerà un’intera vita. Del 1931 sono le prose di Decadenza della morte e il romanzo Monte Ignoso,medaglia d’oro al Premio Viareggio. Nel 1938 la rivista “Le Grandi Firme” viene chiusa su ordine di Mussolini in seguito alla pubblicazione del suo racconto Fame. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 la coppia è costretta alla clandestinità: su Bontempelli grava una condanna a morte, mentre Masino viene inserita nelle liste degli intellettuali da deportare. Tra i fondatori e direttori di “Città”, rivista dell’intellettualità antifascista romana, negli anni successivi alla Liberazione Masino collabora con diverse testate – tra cui “Milano sera”, “Foemina”, “Spazio”, “Vie Nuove” – e per la Rai. Morto nel 1960 Bontempelli, si dedica interamente a riordinarne le carte e l’archivio e a pubblicarne l’intera opera. Il suo capolavoro Nascita e morte della massaia (Feltrinelli, 2019), a lungo boicottato dal regime, viene pubblicato nel 1945. 

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2019
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
240
Prezzo: 
16,50€
ISBN: 
9788807033674
Genere: 
Narrativa 
Prefatore: 
Nadia Fusini
Curatore: 
Elisa Gambaro