Descrizione

“Sono gli anni in cui dalle nostre parti, in Europa e in giro per il mondo, la sinistra conosce un inesorabile destino di perdita e dissipazione. Perdita di popolo e di consenso e dissipazione di culture che sono eredi, nel bene e nel male, di una grande storia che sembra ormai irrevocabilmente alle nostre spalle.” Per la prima volta nella nostra storia repubblicana una politica populista e sovranista occupa il discorso pubblico e lavora per smantellare la prospettiva di civiltà e di arte della convivenza nella diversità. Secondo Salvatore Veca, c’è un compito difficile ma ineludibile al quale non possiamo sottrarci: “Ragionare insieme sulla prospettiva alternativa di una sinistra europea per il ventunesimo secolo”. Rinunciare a questa sfida significa arrendersi a una classe politica disposta a cancellare il principio della pari dignità per tutti e l’impegno a rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della persona.
Eppure, abbiamo ragioni fondamentali contro la trasformazione della democrazia in oligarchia, in dominio della maggioranza, in tirannia populistica. Abbiamo ragioni fondamentali contro la demonizzazione del disaccordo e del dissenso, che sono invece il succo della democrazia. Abbiamo ragioni fondamentali contro lo spettro che ritorna e si aggira, dalle nostre parti, di una società castale, caratterizzata da una crescente e intollerabile forbice delle disuguaglianze economiche e sociali. Questo libro ricorda alla sinistra ciò che ha perso: l’idea di sviluppo umano come libertà di chiunque, ovunque. E compie il gesto coraggioso di aprire un dibattito, per ragionare insieme e restituire al presente un futuro disegnato da una nuova visione politica.

“Non c’è più ombra di futuro sul nostro presente.”
Una grande riflessione per una sinistra europea del ventunesimo secolo: leale ai suoi fini, intransigente sui principi fondamentali, aperta e innovativa nei metodi.

Recensioni d'autore

  • Veca [...] torna a occuparsi di attualità, ragionando sulla deriva della sinistra, per restituirle quella che ritiene essere la sua stella polare, ossia la uguale dignità delle persone.

  • Con Veca ci si sente subito a casa.

Conosci l’autore

Salvatore Veca

Salvatore Veca (Roma, 1943) insegna Filosofia politica alla Scuola Universitaria Superiore Iuss di Pavia, di cui è stato prorettore vicario dal 2005 al 2013. Dal 1999 al 2005 è stato preside della facoltà di Scienze politiche dell’Università di Pavia. Dal 1984 al 2001 è stato presidente della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, di cui è presidente onorario. Con Feltrinelli ha pubblicato: Una filosofia pubblica (1986), Cittadinanza. Riflessioni filosofiche sull’idea di emancipazione (1990, 2008), Dell’incertezza. Tre meditazioni filosofiche (1997), Della lealtà civile. Saggi e messaggi nella bottiglia (1998), La bellezza e gli oppressi. Dieci lezioni sull’idea di giustizia (2002, 2010), La priorità del male e l’offerta filosofica (2005), L’idea di incompletezza. Quattro lezioni (2011), Sarabanda. Oratorio in tre tempi per voce sola (2011), L’immaginazione filosofica e altri saggi (2012), Il senso della possibilità. Sei lezioni (2018), Qualcosa di sinistra. Idee per una politica progressista (2019).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Aprile, 2019
Collana: 
Serie Bianca
Pagine: 
256
Prezzo: 
19,00€
ISBN: 
9788807173561
Genere: 
Saggistica