Descrizione

Rometta è una studentessa: sta preparando una tesina su un film di Greenaway. Giulieo è un consegnapizze cinese. Una sera, in una falsa fine inverno, mentre la luna grassa splende in fondo alla via, i due ragazzi si incontrano. Giulieo è rimasto appiedato con la sua vespa piagata dalla ruggine e ormai vicina alla tomba, Rometta sta uscendo da una pizzeria, dove ha brindato da sola ai suoi vent'anni. Così ha inizio una grande e tormentata storia d'amore contemporanea, che porta nell'oggi contrasti e sentimenti, secondo la matrice rivisitata della grande tragedia scespiriana. Tra i personaggi, oltre alle amiche di Rometta, alla Balya, a Speziano il veterinario, a Benvolio, all'imprenditore e agente Tonino, a sorella Mercutia, ai gatti, ai piccioni e alle periferie, c'è anche l'autore: Jadelin, che entra in scena non come voce narrante, ma come tormentato protagonista che racconta di sé, della propria vita, e che segue (spia) i suoi personaggi con ansia e partecipazione. (Continuai a battere sui tasti per giorni, giorni e giorni senza accorgermi che quella cosa di cui avevo rinnegato la voce lievitava: lievitava spingendomi oltre.) Il linguaggio di questa storia, che a volte è impostata proprio come un susseguirsi di scene teatrali, è stralunato, pieno di immagini, ricco di curiosi arcaismi, ma anche diretto, duro, aggressivo. Ne esce un impasto denso, molto dinamico e certamente originale. "Nei giorni seguenti, il nome dell'amore continuava a serpeggiare in quel falso fine inverno, Sire, e mentre gli ingannati inchiodavano i giacconi, Rometta e Giulieo passavano giornate tra mercati e disegni, tra film e letture, poi stesi nei parchi come serpenti al sole. Le poche nuvole sopra le loro teste correvano come amici scrupolosi e lo stress dell'esame si era allontanato curvo, in cerca d'altro. C'è qualcosa nel pensiero, Sire, che ci collega un po' ovunque. In me avviene quando sto immobile come un sasso. E per un breve tempo ho avuto l'impressione che Rometta stesse esercitandosi su questo. Poi andai a prendermi una birra dal frigo. Era l'ultima, per di più sgasata. Accesi la radio per fregare il silenzio della sera e Giulieo si stava inarcando sul prato. Rometta gli suggerì di provare ad alzare le gambe in aria. Lui cadde rovesciandosi. Tent" altre volte, sorprendendosi di quanto, in fin dei conti, fosse semplice camminare sulle mani. Bastava concentrarsi. 'Inganno!' grid" Rometta, 'tu lo sapevi già fare...' Intanto arrivarono due cani e dei bambini che accerchiarono Giulieo, sperando che sapesse fare dell'altro. Rometta caric" la sua macchina fotografica e l'aria si mosse piano, scivolando sui capelli."

Conosci l’autore

Jadelin Mabiala Gangbo

Jadelin Mabiala Gangbo, scrittore, è nato a Brazzaville, nella Repubblica del Congo, nel 1976 e vive tra Bologna e Londra. Ha pubblicato Verso la notte Bakonga (Portofranco, 1999), Due volte (E/O, 2009) e, con Feltrinelli, Rometta e Giulieo (2001).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Marzo, 2001
Collana: 
I Canguri
Pagine: 
168
Prezzo: 
11,36€
ISBN: 
9788807701344
Genere: 
Narrativa