Descrizione

Pubblicato nel 1898, Senilità passò inosservato nella prima edizione e venne riscoperto soltanto nel 1927, dopo il successo di 'La coscienza di Zeno'. Prediletto da Joyce, da Montale e da Valery Larbaud, è forse il più lacerante e misterioso dei tre romanzi di Svevo, e basterebbe da solo a collocare lo scrittore triestino ai vertici della narrativa europea novecentesca. "Doppiando il fantasma che è al cuore di qualsiasi fare artistico, nella lotta amorosa, al cui cuore c'è pure fantasma - come scrive Del Giudice nell'Introduzione - Svevo riuscì a comporre l'unico romanzo d'amore 'moderno' che abbiamo in Italia a cavallo del secolo, quello in cui per la prima volta viene dolorosamente in chiaro come la forma dei rapporti amorosi non possa più sostenere la vitalità del fantasma, la dirompenza del sogno e del desiderio."

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Italo Svevo

Italo Svevo (pseudonimo di Ettore Schmitz) nasce a Trieste il 19 dicembre 1861 in una benestante famiglia ebraica, da madre friulana e padre tedesco, compie gli studi medi in Baviera, dove completa l’apprendimento del tedesco. Causa il dissesto finanziario dell’impresa del padre, nel 1880 abbandona gli studi e trova impiego presso una banca dove rimarrà per vent’anni. Intanto nelle ore libere legge i maggiori classici europei, appassionandosi alla filosofia di Schopenhauer e più tardi al pensiero di Freud. Sposatosi con Livia Veneziani, nel 1899 entra nell’azienda del suocero, assumendone in seguito la direzione. Dopo varie pagine di apprendistato, nel 1890 pubblica sulla rivista “L’Indipendente”, un giornale di vaga ispirazione socialista, la novella L’assassinio di via Belpoggio. Il primo romanzo Una vita (1892) e il secondo Senilità (1898) passano pressoché inosservati. Per Svevo inizia un lungo periodo di silenzio, interrotto solo nel 1923 dal suo capolavoro La coscienza di Zeno, terzo capitolo di una ideale trilogia. Nel 1925 in seguito a una favorevole recensione di Eugenio Montale esplode il “caso Svevo”. L’anno seguente, grazie all’amicizia di James Joyce e ai lusinghieri articoli di Valéry Larbaud e Bénjamin Cremieux, la sua fama si estende anche all’estero. Tre le opere postume: La novella del buon vecchio e della bella fanciulla (1930), il romanzo breve Corto viaggio sentimentale (1949), il volume Saggi e pagine sparse (con frammenti per un possibile seguito della storia di Zeno, 1950) e sei Commedie (tra le quali Il marito, 1960). Muore il 13 settembre 1928 a Motta di Livenza, presso Treviso. Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” La coscienza di Zeno (1993, 2014), Senilità (2008) e la prefazione di Svevo a Gente di Dublino (2013) di James Joyce.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Giugno, 2014
Collana: 
Universale Economica I Classici
Pagine: 
272
Prezzo: 
8,50€
ISBN: 
9788807901409
Genere: 
Tascabili 
Curatore: 
Cristina Benussi
Prefatore: 
Daniele Del Giudice