Descrizione

“Etgar Keret è un genio” The New York Times

Se un razzo ci può cascare in testa in qualsiasi momento, che senso ha mettersi a lavare i piatti? E gli uccellini del gioco Angry Birds, lanciati a tutta velocità contro fragili case, non assomigliano a dei furiosi terroristi? Negli ultimi sette anni, Etgar Keret ha avuto molte ragioni per stare in pensiero. Suo figlio Lev è nato nel bel mezzo di un attentato terroristico a Tel Aviv. Suo padre si è ammalato. Tremende visioni del presidente iraniano Ahmadinejad che lancia invettive antisemite lo perseguitano. E Devora, l’implacabile venditrice di un call center, sembra determinata a seguirlo anche all’altro mondo. Con un’ironia fulminante e la sua speciale capacità di cogliere del buono dove meno te l’aspetti, Keret si muove con disinvoltura tra il personale e il politico, il faceto e il terribilmente serio, per raccontare i suoi ultimi sette anni a Tel Aviv: un condensato di vita, humour ed emozione.

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Premi e Riconoscimenti

  • 2016 - Premio Letterario ADEI-WIZO - Finalista Premo Letterario ADEI-WIZO

Recensioni d'autore

  • Questo libro leggiadro ci racconta come si vive quotidianamente in un paese sempre sotto minaccia.

  • Le pagine catturano il lettore in una prosa avvincente, delicata e graffiante.

  • Etgar Keret in Sette anni di felicità racconta con intelligenza e finezza la nascita del figlio Lev nel mezzo di un attenato terroristico e la morte del padre, sopravvissuto all'Olocausto. Sullo sfondo la minaccia atomica e antisemitica dell'Iran.

  • Le piogge di missili di Hamas come ago della bilancia del mercato immobiliare. I dubbi sull'opportunità di ridipingere casa in prospettiva di un attacco nucleare iraniano. I tragicomici investimenti finanziari nei luoghi più improbabili del mondo, nell'eventualità di uscire da Israele per fare una vita più tranquilla. Gli isrealiani che si preoccupano di salvare gli animali dello zoo di Gaza ma non i bambini. Questo il mondo surreale in cui si muove Etgar Keret...

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Etgar Keret

Etgar Keret (1967) è tra i più popolari autori israeliani contemporanei. I suoi libri, tradotti in quarantadue lingue, come i suoi film e le sue sceneggiature, gli sono valsi molti premi importanti quali la Camera D’Or a Cannes per il film Medusee, più recente, il Sapir Prize per la Letteratura 2019 in Israele, proprio per Un intoppo ai limiti della galassia. I suoi racconti appaiono regolarmente su riviste come “The New Yorker” e “Wired”, e in Italia su “Robinson” di “Repubblica” e su “La Lettura” del “Corriere della Sera”. Con Feltrinelli ha pubblicato All’improvviso bussano alla porta  (2012), Sette anni di felicità (2015), Le tettine della diciottenne (2017), Pizzeria Kamikaze (2018), Un intoppo ai limiti della galassia (2019), il racconto per bambini Rompi il porcellino (2017; con le illustrazioni di David Polonsky) e, nella collana digitale Zoom, Finestre (2014).

 

 

 

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Aprile, 2016
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
176
Prezzo: 
8,50€
ISBN: 
9788807888212
Genere: 
Tascabili 
Traduttore: 
Vincenzo Mantovani