Daniel Pennac presenta La lunga notte del dottor Galvan

Daniel Pennac presenta La lunga notte del dottor Galvan

Un racconto dal sapore gustosamente malausseniano. Personaggi vividi e strampalati dentro la cornice dell’ospedale non come luogo di dolore, di malattia e di morte, ma come bizzarra palestra del grottesco. Con un contributo di Neri Marcoré.
L’intervista a Daniel Pennac è stata realizzata il 1° luglio 2005 alla ‟Feltrinelli libri e musica” di Piazza Piemonte, a Milano, in occasione della festa per i cinquant’anni della Casa editrice.

Veline e veleni. Umberto Galimberti su Vallettopoli

Veline e veleni. Umberto Galimberti su Vallettopoli

"Storicamente gli italiani sono stati educati a un'etica privata, non a un'etica pubblica. Non uccidere, questo lo capiscono tutti. Ma le uccisioni collettive, le stragi rimangono misteri. Non dare falsa testimonianza, perché non sei più affidabile a livello personale. Ma se a testimoniare il falso sono le banche, la reazione è rassegnata: che ci vuoi fare, sono le banche. Non commettere atti impuri? Meglio non tradire la moglie, si capisce. Ma Vallettopoli, le discoteche, i festini, la prostituzione, lo si sa, quello è il mondo dello spettacolo, il mondo dei vip, funziona così. Il risultato è un azzeramento della sensibilità, come dimostra la gogna mediatica che imperversa in questi giorni. Questa discrepanza tra etica privata e pubblica non è di oggi: è il risultato di 2 mila anni di morale cristiana. Perché la morale cristiana giudica individualmente, e nell'individuo scatta il perdono. In pubblico si dice la regola, nel confessionale ci si pente di averla trasgredita. È la doppia coscienza degli italiani."

Mangiare bene spendendo poco? Impossibile. Intervista ad Allan Bay

Mangiare bene spendendo poco? Impossibile. Intervista ad Allan Bay

Se il cibo è il messaggio, Allan Bay sa comunicarlo benissimo: classe 1949, piemontese per tre quarti, napoletano per il restante, milanese d’adozione, ha fatto di una passione nata da ragazzo - la cucina - un mestiere (il successo, che ha soppiantato quelli - manager consulente - che faceva prima per vivere. Si definisce ‟un ghiottone”, è cuoco, critico gastronomico, scrittore prolifico, autore di 5.677 ricette. Ha pubblicato libri che gli hanno dato più successo: è a quota cinque, essendo essendo appena uscito 77 ricette perfette, ma i due d’esordio, ossia Cuochi si diventa (1 e 2), sono dei long seller da 300 mila copie ciascuno.

Piccoli brocchi crescono. Intervista a Jonathan Coe

Piccoli brocchi crescono. Intervista a Jonathan Coe

‟Il fatto e che la gente come Paul si riprende sempre. Guarda Michael Usborne. Dopo che ha fatto schiantare la societa che dirgeva e si è lanciato col paracadute arraffando un paio di milioni, tutti dicevano che era finito. e invece e tornato e dirige una maledetta azienda elettrica. Questa gente non è come il resto di noi. Sono invincibili, quelli lì”. Paul Trotter era il ragazzino più piccolo che a scuola tutti odiavano perché collsiderato di destra. Ora è un deputato e milita nel nel Labour di Tony Blair. È un bell'uomo sposato, ha due figlie, nessun senso dell’umorismo e un concetto della politica a dir poco utllltaristico. A favore di sé, ovviamente. Michael Usborne è un top manager di quelli specializzati in ‟liquidazioni”. Claire Newman è in vacanza con lui alle Cayman, e quando capisce che sta per silurare, dopo natale, naturalmente "solo" 146 impiegati, lo molla sull'isola. Paul e Michael appartengono alla nutrita truppa di personaggi di Circolo chiuso, l'ultimo romanzo di Jonathan Coe. I lettori più affezionati li riconosceranno subito, perché, questo libro e una fotografia a distanza di vent'anni del gruppo di giovani dibelle speranze che lo scrittore inglese aveva celebrato nel romanzo precedente, La banda dei brocchi.