Celati, ovvero la scrittura come visione. Un’intervista

Celati, ovvero la scrittura come visione. Un’intervista

A colloquio con l’autore di Fata Morgana, insignito di recente del premio Flaiano 2005, maestro di scrittura, negli anni ’70, di Tondelli, Palandri e Pazienza. Ecco perché non ama la narrativa di oggi e neppure certi critici.
‟L’individualismo di certi libri è davvero insopportabile. Il romanzo viene sempre più concepito come racconto dell’io e della sua psicologia. Invece a me interessano le popolazioni, le collettività, la dimensione sociale. Noi esistiamo in relazione agli altri, da soli non avremmo senso. La narrativa dovrebbe dar conto di questa realtà, mentre in genere tende a chiudersi nelle pastoie dell’intimismo”.

Giuseppe Montesano presenta Magic people

Giuseppe Montesano presenta Magic people

L’Italia come un immenso condominio in cui compaiono il suddito televisivo, l’uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità, e poi i risanatori dell’economia nazionale, i venditori di lavoro, i venditori di spiagge… Un’intervista all’autore.

Francesco Gesualdi: ‟Aumentiamo il benessere, non il Pil”

Francesco Gesualdi: ‟Aumentiamo il benessere, non il Pil”

Secondo Francesco Gesualdi, l'allievo di don Milani fondatore del Centro nuovo modello di sviluppo di Vecchiano (Pisa) e autore di saggi come Sobrietà. Dallo spreco di pochi ai diritti per tutti, ‟sviluppo è un termine da rivedere. Le Nazioni unite hanno già introdotto il concetto di sviluppo umano, che va oltre ai parametri economici, ma comunemente si continua a identificare lo sviluppo con la crescita economica. E quest'idea deve essere abbandonata”.

Giorgio Bocca su Renzo De Felice: ‟Giusto ricordare la sua opera. Non piaceva ai dogmatici”

Giorgio Bocca su Renzo De Felice: ‟Giusto ricordare la sua opera. Non piaceva ai dogmatici”

Uno dei critici di Renzo De Felice è stato Giorgio Bocca, giornalista, protagonista della Resistenza, e autore di una Storia dell’Italia partigiana che arrivava a conclusioni molto diverse da quelle dello storico reatino.
‟Qualcuno paragonò la sua biografia di Mussolini al Biancone di Firenze, per dire che quei volumi ponderosi erano grandi e brutti come il Nettuno dell’Ammannati. Io invece penso che l’opera di De Felice sia stata grande e utile”.