Violenza infinita. Intervista a James Graham Ballard
In questa intervista James Graham Ballard confronta la tragedia di New Orleans con gli scenari apocalittici dei suoi romanzi, soffermandosi in particolare sulla fragilità delle strutture sociali all’interno delle quali si nascondono le paure dell’uomo moderno.
‟Quanto è successo sulle rive del Mississippi è stata una sorta di pulizia etnica’, in cui l’uragano ha fatto la parte della guerra civile nell’ex Jugoslavia. Katrina ha offerto il pretesto per attaccare i neri, già socialmente sfavoriti. Katrina ha fatto in modo che un determinato settore della popolazione venisse all’improvviso sradicato, costretto a lasciare le proprie abitazioni. Adesso in città circolano bianchi armati, con il colpo in canna, che indossano la divisa dell’esercito o della polizia. Faranno di tutto perché i neri privi ormai di radici si sparpaglino ai quattro venti e non facciano più ritorno. Anzi, di sicuro sarà loro proibito di tornare. (…) Tutti i miei libri si incentrano su un’idea: l’organizzazione sociale di noi uomini è come una crosta sopra la lava eruttata da un vulcano. Sembra solida, ma a metterci un piede sopra si sente il fuoco. Quanto è accaduto in Louisiana ci ricorda che la libertà dei ricchi si basa pur sempre sull’oppressione dei poveri. Ma, dal momento che questo dato di fatto viene rimosso, non siamo mai pronti a pagare il prezzo del funzionamento della nostra società".
La presentazione di Viaggi di nozze zaino in spalla di Carlotta Jesi
Carlotta Jesi, in compagnia di Maria Luisa Villa e Camila Raznovich, conduttrice televisiva per MTV, presenta Viaggi di nozze zaino in spalla, il libro sui viaggi e sulle ‟sfighe” in vacanza che sembra scritto da Bridget Jones.
La presentazione scorre via leggera, tra battute e curiosità, si parla di viaggi, fatti o desiderati, della differenze, innumerevoli, tra uomini e donne con lo ‟zaino in spalla” e di un viaggio di nozze molto particolare. La registrazione è stata effettuata il 10 ottobre 2005, presso la Libreria Feltrinelli di Corso Buenos Aires a Milano.
Gad Lerner presenta in video Tu sei un bastardo
Tu sei un bastardo, un pamphlet polemico che elogia il tradimento delle appartenenze e riconosce infine: per fortuna, siamo e resteremo bastardi. Partendo da sé, ebreo apolide che si ricicla gentiluomo di campagna, l’autore ci conduce con ironia, facendo nomi e cognomi, all’incontro con tanti insospettabili spacciatori d’identità trasformati in altrettanti pessimi pretesti di contrapposizione: le femministe che elogiano Ratzinger in nome della differenza sessuale; gli intellettuali ebrei che coltivano una narcisistica separazione, contraddicendo l’intento emancipatorio del sionismo; i simboli etnici introdotti sui campi di calcio; l’Ulivo disfatto in nome delle identità di partito…
La presentazione video a cura dell'autore.
Cori razzisti allo stadio. L’opinione di Gad Lerner
I cori razzisti degli ultrà interisti come spunto per una riflessione su appartenenza e identità, due categorie che caratterizzano la contemporaneità, due concetti chiave di Tu sei un bastardo di Gad Lerner. Un’intervista audio all’autore.