Ligabue: Il rocker si scopre letterato
Chi è Luciano Ligabue? Abbiamo iniziato a conoscerlo come raffinato cantautore, ma poi ci ha sorpreso come sceneggiatore e regista di due film, Radiofreccia e Da zero a dieci. Sempre alla ricerca di emozioni e di nuove espressioni, si rivela ora grande scrittore con il romanzo La neve se ne frega.
Impaziente e indagatore come il protagonista del libro, la sua attenzione si era finora rivolta al suo mondo, raccontando la provincia italiana, situazioni vissute, persone incontrate e amate. Per la prima volta ha affrontato un lavoro di fantasia che lo ha portato a creare un altrove futuro dove i principi di diritto di pari opportunità, pari doveri e pari dignità per ogni essere umano sono stati realizzati. Il mondo è pulito. Le risorse rispettate. I bisogni soddisfatti. Il Piano Vidor sembra avere realizzato il migliore dei mondi possibili, sia pure a fronte di un controllo totale.
Tra il 1984 orwelliano e Fahrenheit 451 di Bradbury, Ligabue crea un romanzo d'amore che affronta in modo appassionato e lirico temi attualissimi.
Intervista a Péter Esterházy: "La Storia? E' una di famiglia"
Negli anni Cinquanta i comunisti, che avevano requisito i possedimenti della famiglia Esterházy, rispondevano alle sue rivendicazioni sempre con la stessa frase: «Non vi restituiremo mai queste terre». Ma poi passarono gli anni, il regime si addolcì e offrì un indennizzo per il maltolto. Allora Péter Esterházy fece stampare dei volantini con scritto: «Non accetteremo mai la restituzione della terra». Questo scherzo, che gli costò un litigio con i suoi fratelli, è sintomatico del senso dell'humour dello scrittore ungherese, discepolo di Sándor Márai; e di questo humour è impregnato il suo romanzo Harmonia caelestis, in cui ripercorre diversi secoli di storia della sua famiglia. Una storia che, come accadrebbe per qualsiasi famiglia se ci mettessimo a indagare nel suo passato, ha pagine sia luminose, sia disgustose.
Esterházy ha 53 anni portati allegramente. Nativo di Budapest, mi dice non sentirsi legato a «nessun pezzo di terra» in particolare. E per completare la sua biografia, mi rivela: «Ho quattro figli, tutti della stessa moglie».
Stefano Benni al "Milano Film Festival"
Cinema, letteratura, Kubrick, immaginazione, fantasia, scrittura… e poi scrittori in ‟erba”, le paure dell’Occidente e… Berlusconi. Stefano Benni al ‟Milano Film Festival”.
Registrazione del 23 settembre 2005.
L´Europa di Freud e di Musil. Intervista a Péter Esterházy
Budapest - Per Péter Esterházy il 4 aprile è stato un giorno speciale. Era l´anniversario della "liberazione" dell´Ungheria dai nazisti, il passaggio da una dittatura ad un regime ad opera delle truppe sovietiche: ma in Italia esce il suo Harmonia caelestis, e in Germania arriva già in libreria il romanzo successivo, Edizione corretta. La prima opera nei paesi di lingua tedesca è stata accolta come uno dei capolavori del secolo, riscuotendo un clamoroso successo. Attraverso la saga della nobile famiglia Esterházy, una delle più importanti e frondose dell´aristocrazia mitteleuropea, il matematico divenuto scrittore rilegge le vicende continentali degli ultimi 700 anni. Il secondo romanzo è centrato invece sulla recente scoperta, da parte dell´autore, dell´attività taciuta di suo padre: informatore dei servizi segreti russi. Proprio il misterioso equilibrio tra le grandezze e le miserie, tra una antica civiltà e le sue costanti tragedie, tra i sogni e le delusioni, rivela il punto di osservazione da cui guarda oggi le cronache del mondo quello che viene considerato uno degli intellettuali di riferimento dell´Europa centrale.