"È tutta colpa di Bret Easton Ellis". Un’intervista a Marco Drago
Marco Drago parla di sé, del suo romanzo Zolle, dell'amore per la scrittura e degli autori che lo hanno influenzato. Un percorso alla scoperta di sé attraverso la letteratura che diventa una riflessione sulla creatività in generale.
"(..) Dopo l’11 settembre abbiamo fatto Scrivere sul fronte occidentale ed è stata come una chiamata alle armi per tutti noi scrittori. In pratica, se ho ben capito, ci siamo detti: basta con la letteratura da parati e forza con la letteratura che parla di questi tempi al più alto livello possibile. Urca. E’ vero: siamo in Italia, la terra ideale per fare il romanziere engagé. Stragi di stato, strategia della tensione, logge massoniche, gruppi paramilitari pronti a rovesciare l’esito delle elezioni in caso di vittoria del PCI, più recentemente la Somalia, Berlusconi, Previti, il G8 a Genova, l’immigrazione, l’Islam e il cattolicesimo, il Papa, quest’altro Papa nuovo. Insomma, un romanziere lussemburghese dove dovrebbe emigrare per avere tutto questo a disposizione? In Italia, appunto".
Letture da Di questa vita menzognera di Giuseppe Montesano
Napoli. Italia. Occidente. Un grande romanzo che guarda in faccia la rapacità, la follia, la volgarità del presente...
La registrazione della presentazione milanese del romanzo di Montesano, con le letture di Carlo Cecchi e un intervento dell'autore. L'evento si è tenuto l'11 giugno 2003, presso La Feltrinelli di via Manzoni.
Intervista a Giuseppe Montesano su Di questa vita menzognera
Giuseppe Montesano guarda negli occhi la volgarità del presente e rovescia in grande invenzione drammatica, venata di umorismo, il delirio di una classe dirigente senza più dignità e vergogna.
"A me sembra che il futuro sia già arrivato, o almeno che chi guarda al presente con occhi aperti possa vedere facilmente la fisionomia del futuro prossimo, molto prossimo. Sarà fatto di falsificazioni e passività sociali..."
Giuseppe Montesano: l’intervista di ‟Pulp”
"Di questa vita menzognera è un romanzo, e quindi un’opera di finzione: ma la finzione narrativa è il contrario di una menzogna. E’ una lente che ingrandisce i dettagli e li porta vicinissimi ai sensi…"