La bestia che è in noi ha un volto disumano. Cristina Comencini parla del suo ultimo libro

La bestia che è in noi ha un volto disumano. Cristina Comencini parla del suo ultimo libro

‟Nel libro ognuno dei quattro protagonisti ha la sua "bestia", ha a che vedere con qualcosa di molto arcaico che c'è rimasto dentro sebbene abbiamo preso controllo della nostra vita, nonostante la razionalità e i sentimenti. Il che può essere molto gradito, quando facciamo l'amore, quando ci sono delle emozioni legate al corpo. Ovviamente questa stessa cosa può anche, d'un tratto, cambiarsi in male, come se fossimo richiamati a qualcosa del tutto umano, ma nello stesso tempo fossimo pure collegati al suo limite. Tutto il libro ha il senso della necessità di non travalicare i limiti. Sembra che oggi siamo circondati da una maggiore violenza, anche nell'ambito della famiglia. Invece penso che ne parliamo di più e che la famiglia è stata nei secoli teatro di violenza, di soprusi sul più debole.”

Videointervista a Adriano Sofri su La bestia nel cuore di Cristina Comencini

Videointervista a Adriano Sofri su La bestia nel cuore di Cristina Comencini

Abbiamo videointervistato Adriano Sofri, in carcere a Pisa, su La bestia nel cuore di Cristina Comencini.
"In questo libro hanno molta importanza le storie che si compongono dopo che ne sono state sciolte altre, che si scrivono sopra le altre... i rapporti più importanti e promettenti come rapporti scelti dopo la naturalezza, un po' superficiale, sciolta e frettolosa della prima parte della vita."
L'intervista è a cura di Paolo Di Stefano - durata: 17 minuti
Riprese: E. "Gomma" Guarneri - www.feltrinelli.it
Montaggio: Roberto Martucci
Suono: Angelo Mignogna
Si ringrazia Cattleya

Peccati, adulteri e... intervista a Richard Ford

Peccati, adulteri e... intervista a Richard Ford

East Boothbay, Maine
Qualche anno fa Richard Ford ha confessato di aver cominciato a scrivere romanzi perché non riusciva a trovare un editore per i suoi racconti. L'apprezzamento, e la conseguente pubblicazione delle sue storie brevi arrivarono grazie all'intuizione degli editor del New Yorker, e del Paris Review, i quali lo trasformarono in breve tempo in un autore di culto valorizzando al meglio il suo talento narrativo. Negli ultimi quindici anni Ford, che sarà al Festivaletteratura di Mantova venerdì 6, ha alternato cinque romanzi a due raccolte di racconti, confermando di essere il "classico americano" di cui parlò il New York Times quando vinse - unico nella storia della letteratura statunitense - sia il Pulitzer che il Pen/Faulkner con Il giorno dell'indipendenza. Il suo ultimo libro Infiniti peccati, in uscita in Italia presso Feltrinelli (pagg.264, euro17), è una raccolta di racconti in cui usa un tono che mescola un umorismo dimesso ad una malinconia venata di rimpianto... "L'ironia è una delle poche risorse abbiamo di fronte alla fragilità che constatiamo quotidianamente nelle nostre vite" mi dice con un sorriso "e forse anch'essa è una forma di risposta morale".

Tragedie di famiglia. La bestia nel cuore diventa un film

Tragedie di famiglia. La bestia nel cuore diventa un film

‟Fare un film da un mio libro è un po’ come mettere insieme due anime. Una parte di me è molto solitaria, la scrittura è una dimensione che mi è naturale; il cinema, invece, è una conquista. Con il libro il rapporto è sempre più pacificato, più personale, perché si tratta di un oggetto che viene dal profondo e ha un suo senso compiuto. Il cinema, invece, è contaminato per definizione, è una gran sarabanda e solo dopo che hai visto il film finito, cioè dopo la scrittura, il lavoro con gli attori, il montaggio, inizi a capire quello che hai fatto.”