L'uomo che non ho sposato una lettura recitata: il video
Alessandro Haber e Susanna Marcomeni prestano il corpo, danno voce all'ultimo romanzo di Rossana Campo L'uomo che non ho sposato, a cura di Andrea Giannoni. A Parigi Rosi incontra l’uomo che, più di vent’anni prima, in una cittadina della riviera ligure, è stato il suo primo ragazzo. Adesso fa il cuoco ed è ancora vitale, passionale, e un po’ figlio di puttana come allora. E come allora Rosi è impertinente e ribelle. Si studiano, si guardano, si amano, dentro la lunga notte che li ha rimessi insieme. L'evento si è tenuto presso La Feltrinelli di piazza Piemonte, il 5 giugno 2003.
Intervista alle ‟quattro mani” di Jenny Haniver. Ossia Alessandra Montrucchio e Cristina Virone
‟Prima di scrivere c’è un grosso lavoro a tavolino sulla trama e i personaggi poi ognuna di noi butta giù un capitolo diverso della storia e quindi ci troviamo e ci confrontiamo sul lavoro fatto. Per la scrittura del primo libro abbiamo dovuto calibrare le diverse penne per creare un tutto omogeneo ed equilibrato. Ma già con la seconda avventura per tutte e due è stato quasi istintivo calarci nel linguaggio di Salamandra e in quell’immaginario. (…) L’idea di un mondo dove le razze si possono mescolare è nata ad Alessandra. Ma si trattava di un’idea molto grezza poi parlandone, confrontandoci il progetto si è via via affinato, fatto più preciso, i personaggi e i caratteri si sono messi a fuoco, il mondo di Salamandra si è definito sempre più e la storia ci è come esplosa fra le mani, le cose da dire e da fare erano talmente tante che un libro a quel punto non bastava più. È nato così il progetto di una saga che si concluderà al quinto libro.”
Umiliano il corpo delle donne. Intervista a Stefano Rodotà
"Quando il diritto pretende di imporre un comportamento alla donna, prevedendo l’obbligo di impianto contro la sua volontà degli embrioni creati, rivela da una parte la impraticabilità delle via giuridica e dall’altra che una norma di questo genere fa violenza agli stessi principi fondativi di una paese civile e democratico dove, lo dice l’articolo 32 della costituzione, nessun trattamento sanitario può essere imposto in materia di salute violando il rispetto della persona umana. (…) In questi anni ci siamo resi conto del fatto che il diritto non può impadronirsi della 'nuda vita', cioè di tutta una serie di scelte che progressivamente sono state riconosciute alle persone e non possono essere sequestrate dalla regola giuridica. Come, ad esempio, il diritto di rifiutare le cure anche a costo della fine della vita. In questi casi, il diritto di fronte a situazioni esistenziali, ha fatto un passo indietro, ha riconosciuto che non si può imporre un’etica. Questo non vuol dire che non ci sia il riconoscimento di un valore. Il valore in questo caso è l’autodeterminazione di ciascuno per quanto riguarda la propria vita. Prima il dominus’ di queste situazioni era il medico che stabiliva quale dovesse essere la cura, anche senza il consenso dell’interessato, poi, da un certo momento in poi si è stabilito che tutto deve avvenire in base al consenso informato della persona, tant’è che qualcuno ha detto che è nato un nuovo soggetto morale".
Peccati, adulteri e... intervista a Richard Ford
East Boothbay, Maine
Qualche anno fa Richard Ford ha confessato di aver cominciato a scrivere romanzi
perché non riusciva a trovare un editore per i suoi racconti. L'apprezzamento,
e la conseguente pubblicazione delle sue storie brevi arrivarono grazie
all'intuizione degli editor del New Yorker, e del Paris Review, i quali lo
trasformarono in breve tempo in un autore di culto valorizzando al meglio il suo
talento narrativo. Negli ultimi quindici anni Ford, che sarà al
Festivaletteratura di Mantova venerdì 6, ha alternato cinque romanzi a due
raccolte di racconti, confermando di essere il "classico americano" di
cui parlò il New York Times quando vinse - unico nella storia della letteratura
statunitense - sia il Pulitzer che il Pen/Faulkner con Il giorno
dell'indipendenza. Il suo ultimo libro Infiniti peccati, in uscita in
Italia presso Feltrinelli (pagg.264, euro17), è una raccolta di racconti in cui
usa un tono che mescola un umorismo dimesso ad una malinconia venata di
rimpianto... "L'ironia è una delle poche risorse abbiamo di fronte alla
fragilità che constatiamo quotidianamente nelle nostre vite" mi dice con
un sorriso "e forse anch'essa è una forma di risposta morale".