Paolo Pejrone, il giardiniere curioso. Live!

Paolo Pejrone, il giardiniere curioso. Live!

La registrazione della presentazione di In giardino non si è mai soli di Paolo Pejrone, tenutasi a Milano il 4 febbraio 2003 a La Feltrinelli, con la partecipazione dell'autore e di:
Gae Aulenti (architetto)
Chiara Beria d'Argentine (direttore de "Lo specchio")
Giulia Maria Crespi (presidente del FAI, Fondo per l'ambiente italiano)
Isa Vercelloni (architetto)

Introduce gli ospiti Inge Feltrinelli

The Agronomist, DVD + libro. Gli interventi di Robecchi, Manera, Modenesi

The Agronomist, DVD + libro. Gli interventi di Robecchi, Manera, Modenesi

Alla presentazione del film The Agronomist di Jonathan Demme intervengono Alessandro Robecchi, Danilo Manera e Marco Modenesi. Si parla di Haïti, di duecento anni di dittature, di un popolo oppresso, di uomini e donne che non sanno tacere e arrivano a perdere la vita per un ideale, e di una voce libera, Jean Dominique. La registrazione è avvenuta il giorno 11 aprile presso la Feltrinelli - Libri e Musica di piazza Piemonte a Milano.

È San Pietro o La Mecca? Intervista a Umberto Galimberti

È San Pietro o La Mecca? Intervista a Umberto Galimberti

‟L’Italia è essenzialmente il Vaticano, che la struttura di base, la psicologia dell'italiano è a sfondo religioso. Per questo siamo poco democratici, ci piacciono i fascismi, le figure che li incarnano. La nostra matrice antropologica è profondamente religiosa. Ma è una religiosità di tipo infantile, proiettiva, mitica. Ha bisogno del grande uomo, del grande personaggio per commuoversi. Vedo qualche analogia tra l'affollarsi in migliaia a un concerto all'aperto di Vasco Rossi e andare in piazza San Pietro coi papa-boys. La metafora è l'adunata di massa, ben nota al comunismo e al fascismo. Alla massa si dà uno stimolo e subito reagisce. È qualcosa di molto primitivo […] l’Italia sconta il fatto di essere stato a lungo anticlericale, perché con il papa in Roma non è maturata una laicità come libertà di pensiero, ma una laicità antitetica. Un laicismo molto modesto."

Quirino Conti commenta il matrimonio tra Carlo e Camilla

Quirino Conti commenta il matrimonio tra Carlo e Camilla

"Un matrimonio, così come un funerale particolarmente simbolico fa emergere con evidenza i cambiamenti di stile. Nel caso in questione, però, gli inglesi sembrano imperturbabilmente fedeli allo stesso stile. Specie le signore con i loro sempre più improbabili cappellini. Piumati e non. Quando le telecamere zoomano sugli spettatori e poi tornano ai protagonisti - si capisce - che non siamo nella realtà. È una iperscrittura della realtà. Che è inespressiva, insignificante e grigia. Nella parafrasi si leggono molte più cose."