"Solo la religione può salvarci dalle cadute della modernità". Intervista a Jürgen Habermas
‟Se dalla globalizzazione economica, che è irreversibile, l’Europa trae l’assurda conseguenza di subordinare passivamente tutti i campi della vita unicamente al calcolo di costi e di ricavi, si prosciugheranno le nostre risorse culturali e morali, cioè quello che sta alla base della convivenza e della solidarietà civili. Per contrastare questo sviluppo deviante della modernizzazione, gli Stati liberali hanno interesse a salvaguardare queste risorse, delle quali anche la religione fa parte. Senza dimenticare che la religione può però degenerare nel fondamentalismo. Per il lettore italiano devo aggiungere che queste scarse riserve di solidarietà civile dalle quali dipende il funzionamento di ogni democrazia si sperperano anche in altri modi, tra i quali includo il comportamento disinvolto del premier Berlusconi con la giustizia”.
Le risposte? Soffiano nella memoria. Bob Dylan parla della sua autobiografia
La notizia che Bob Dylan stava scrivendo un'autobiografia ha suscitato grande stupore tra i fan. Dopotutto è un uomo che ha passato la vita a nascondersi. Mentre le altre rockstar amano raccontare particolari della loro vita, dei loro amori e dei loro album, Dylan si è sempre svelato solo a pochissimi eletti. Così su Internet i fan si sono a lungo interrogati: Bob finirà mai il libro? Quanto è davvero in grado di ricordare? Soprattutto, sarà un po' meno criptico dell'unico altro libro che ha scritto, Tarantula del l97l? Ma Dylan non ha passato invano quarant' anni a depistare la gente: non soltanto il libro è uscito puntuale, ma è ricchissimo di particolari. Doppia sorpresa, Dylan accetta di parlarne. "Scriverlo non è stata una mia idea - dice con un leggero accento del Midwest - Ho letto qualche biografia su di me, anche se non si può passare il tempo a leggere ciò che scrivono di te. Alcune sono più accurate, altre meno, ma nessuno conosce la storia fmo in fondo. Nessuno a parte me, naturalmente. Così mi sono seduto e ho incominciato a raccontarla io: inizialmente volevo solo spiegare come sono nati alcuni album, poi il libro ha incominciato a vivere una sua vita. Il capitolo sui primi tempi a New York avrebbe dovuto essere un racconto di come ho registrato The Freewheelin'Bob Dylan. Ma è venuta fuori tutt'altra cosa: gli editori però sembravano contenti, così ho continuato".
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Intervista a Pennac: «La realtà è più folle di come la descrivo»
A quattro anni dal suo ultimo romanzo, La passione secondo Thérèse, Daniel Pennac - sessant'anni portati con l'aria fanciullesca di sempre - presenta il suo nuovo romanzo, Ecco la storia, appena arrivato in libreria.
Ecco il nuovo libro di Daniel Pennac, Ecco la storia!
Ecco la storia è un romanzo aperto e composito, dove autobiografia e
invenzione si intrecciano fino a uno scambio totale. E' una riflessione
sull'identità, sul beffardo gioco di maschere della vita. Ma è anche un
raffinatissimo metaromanzo sui fattori che contribuiscono alla nascita dei
personaggi e delle storie.
Sarebbe la storia di un dittatore agorafobico. Ma è la storia del sosia di un
dittatore agorafobico. E la storia del sosia del sosia di un dittatore
agorafobico. E' la storia che ci racconta Pennac, è la storia del modo in cui
ce la racconta, è anche la sua storia. Ed è, soprattutto, la storia di tutti
noi.