Presentazione di Anteo. 1979-2004: venticinque anni di cinema a Milano

Presentazione di Anteo. 1979-2004: venticinque anni di cinema a Milano

Le videointerviste a quattro protagonisti della critica cinematografica italiana, Morando Morandini, Paolo Mereghetti, Maurizio Porro e Gabriele Porro sul libro Anteo. 1979-2004: venticinque anni di cinema a Milano.

La registrazione è stata effettuata il 16 Dicembre presso lo spazio C.P.Company, a Milano.

Maremoto nel sud est asiatico. Vandana Shiva: ‟Pensiamo a evitare altri disastri”

Maremoto nel sud est asiatico. Vandana Shiva: ‟Pensiamo a evitare altri disastri”

‟Credo che questa disgrazia tremenda possa essere un insegnamento. Forse è la prima volta che si vedono scene strazianti in così gran numero. Ma non posso evitare di pensare che sarà ancora peggio se l´uomo continuerà nella direzione in cui sta andando. Anzi, se i paesi ricchi, se Bush in particolare, non cambieranno le loro politiche di inquinamento e sottovalutazione dell´effetto serra… È grottesco che si debba imparare da un terremoto in Indonesia come gestire le risorse”.

Il ritorno del padre. Nei romanzi

Il ritorno del padre. Nei romanzi

‟Le immagini dei genitori, più che i genitori stessi, restano dei fantasmi con cui bisogna fare i conti. Ogni persona è una specie di territorio di conflitto tra due immagini. Siamo il luogo di fusione di due individui con storie, sessi, sensibilità diverse. E ogni volta ciascuno di noi deve mettere ordine in questa confusione. Quando noi raccontiamo i rapporti con il padre e con la madre è come se cercassimo di ordinare prima di tutto la nostra natura di organismi in cui si incontrano figure diverse…. Sicuramente la famiglia è un luogo di conflitto. perché è lì che si sperimenta per la prima volta la vita. Il conflitto con il padre e la madre è l'origine di tutti gli scontri che avremo in futuro con il mondo. In passato questo veniva nascosto, represso: oggi guardiamo più lucidamente i rapporti all'interno della famiglia, e ci pare che questa stia sempre più perdendo pezzi. In realtà l’istituto familiare è un organismo in evoluzione, in un momento in cui i cambiamenti sono violentissimi”.

Due cuori un rifugio. Il matrimonio secondo Umberto Galimberti

Due cuori un rifugio. Il matrimonio secondo Umberto Galimberti

‟Il matrimonio non è più la bella istituzione sociale che è stato, con il suo progetto di sostegno e protezione reciproca. Nella società della Tecnica io sono costretto a essere un funzionario d'apparato. A recitare secondo azioni prescritte: in banca, all'università, in te1evisione. L'ultimo spazio espressivo rimasto è il mondo delle passioni: lì posso essere, esprimere me stesso. Ma mi muovo ancora al livello primitivo… Il matrimonio oggi è qualcosa di vocazionale. Per funzionare deve regolarsi sull'azione. Dal sentire all’agire. Devi essere capace di costruire l'altro come se fosse un'opera d'arte, un'opera di creazione. Se la tua passione è la creazione, com'è passione lo scrivere, il dipingere, allora sposati.”