Le centrali nucleari? ‟Sono impianti insicuri e costosi”. Intervista a Marcello Cini

Le centrali nucleari? ‟Sono impianti insicuri e costosi”. Intervista a Marcello Cini

‟Mi verrebbe da dire che è una berlusconata, come il ponte sullo Stretto o le altre grandi opere promesse dal governo. In realtà siamo di fronte a un fatto grave: all’idea, cioè, che si voglia risolvere un problema importante e decisivo come quello energetico con le solite sparate propagandistiche… Non è con questa tecnologia che si affrontano i problemi dell’energia e del declino industriale nel nostro Paese. Questo presuppone una cultura del gigantismo che andava di moda negli anni ‘50. E non tiene il discorso che il nucleare non inciderebbe sull’effetto serra: anche altre fonti garantirebbero energia pulita e rispetto per l’ambiente…”

"Solo la religione può salvarci dalle cadute della modernità". Intervista a Jürgen Habermas

"Solo la religione può salvarci dalle cadute della modernità". Intervista a Jürgen Habermas

‟Se dalla globalizzazione economica, che è irreversibile, l’Europa trae l’assurda conseguenza di subordinare passivamente tutti i campi della vita unicamente al calcolo di costi e di ricavi, si prosciugheranno le nostre risorse culturali e morali, cioè quello che sta alla base della convivenza e della solidarietà civili. Per contrastare questo sviluppo deviante della modernizzazione, gli Stati liberali hanno interesse a salvaguardare queste risorse, delle quali anche la religione fa parte. Senza dimenticare che la religione può però degenerare nel fondamentalismo. Per il lettore italiano devo aggiungere che queste scarse riserve di solidarietà civile dalle quali dipende il funzionamento di ogni democrazia si sperperano anche in altri modi, tra i quali includo il comportamento disinvolto del premier Berlusconi con la giustizia”.

Pennac: un dittatore non basta! Arrivano i suoi sosia

Pennac: un dittatore non basta! Arrivano i suoi sosia

Attesissimo da oltre quattro anni, arriva in libreria il nuovo romanzo di Daniel Pennac, lo scrittore francese noto in tutto il mondo per la sua celeberrima saga di Belleville. In Francia, Le dictateur et le hamac (Gallimard) esce in questi giorni, mentre in Italia il romanzo sarà disponibile all´inizio di giugno con il titolo Ecco la storia, un titolo che lo scrittore avrebbe voluto adottare anche per l´edizione francese, solo che, ci dice, accogliendoci nella sua nuova casa parigina, "l´espressione "voila l´histoire" non ha la stessa ricchezza di sfumature dell´equivalente italiano e quindi non riesce a restituire il carattere composito e ambiguo di un´opera in cui molte storie s´intrecciano e si sovrappongono".
In effetti, il nuovo romanzo dell´autore della Fata Carabina è un affascinante e divertente labirinto in cui convivono finzione e realtà, fantasia e autobiografia, storia e politica, avventura e poesia. Materiali eterogenei che danno luogo ad un universo letterario molto distante da quello dei suoi precedenti romanzi. Qui, infatti, non ci sono né il famoso quartiere parigino di Belleville né la strampalata famiglia Malaussène. In compenso, si parla molto di una regione del Brasile, il sertao, ma anche di Charlie Chaplin e di Rodolfo Valentino, di dittature e di fughe, del modo di scrivere i romanzi e degli scherzi della fantasia. Insomma, Ecco la storia è un´opera piena di sorprese, che comincia come una favola politica, i cui un dittatore agorafobico, per paura di essere ammazzato, si fa sostituire da un sosia, il quale però dopo un po´ decide di vivere la sua vita, facendosi a sua volta sostituire da un altro sosia. Così, di sosia in sosia, lo scrittore francese propone un vortice di incredibili avventure e un sofisticato gioco di specchi che non mancherà di spiazzare i suoi innumerevoli lettori.

Ecco il nuovo libro di Daniel Pennac, Ecco la storia!

Ecco il nuovo libro di Daniel Pennac, Ecco la storia!

Ecco la storia è un romanzo aperto e composito, dove autobiografia e invenzione si intrecciano fino a uno scambio totale. E' una riflessione sull'identità, sul beffardo gioco di maschere della vita. Ma è anche un raffinatissimo metaromanzo sui fattori che contribuiscono alla nascita dei personaggi e delle storie.
Sarebbe la storia di un dittatore agorafobico. Ma è la storia del sosia di un dittatore agorafobico. E la storia del sosia del sosia di un dittatore agorafobico. E' la storia che ci racconta Pennac, è la storia del modo in cui ce la racconta, è anche la sua storia. Ed è, soprattutto, la storia di tutti noi.