"Prima di fare I diari della motocicletta ero brasiliano, ora sono latinoamericano". Intervista al regista Walter Salles
Ho iniziato il film da regista brasiliano e l´ho terminato da regista latino-americano. Ora, dopo aver passato due anni di vita a Buenos Aires, ho una casa più grande. Uno dei punti fondamentali del pensiero di Ernesto Guevara è quello sull´identità latino-americana, sulla "unica nazionalità" di tutto il continente. Non arrivo a dire che stiamo raggiungendo quell´obiettivo: anzi, l´America Latina vista oggi mi ricorda proprio quella famosa frase del Gattopardo, quando Tomasi di Lampedusa dice che è necessario che tutto cambi perché tutto resti com’è. Però, rispetto agli anni 50 del film, qualche passo avanti s´è fatto. La politica estera di Lula, oggi, è più rivolta all´America Latina che agli Stati Uniti o all´Europa: mentre ai tempi di Collor il Brasile ha sfiorato il disastro culturale ed economico perché guardava esclusivamente al cosiddetto primo mondo.
Un solo mondo? Come parlare oggi di storia ai ragazzi
Durante l'incontro con i bibliotecari in occasione dell'uscita del libro Una storia del mondo di Manfred Mai, Domenico Starnone (scrittore e autore Feltrinelli), Antonella Agnoli (responsabile della Commissione nazionale biblioteche ragazzi dell'AIB) e Miranda Sacchi (consulente per il servizio biblioteche della Provincia di Milano) hanno dato vita ad un dibattito che ha trattato temi quali l'importanza di testi divulgativi, l'insegnamento della storia ai nostri giorni, il ruolo educativo delle biblioteche civiche e dei bibliotecari. Gli interventi sono stati registrati martedì 9 novembre 2004 a Milano alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
Intervista a Chiara Valentini su La fecondazione proibita
Una legge arcaica che riporta innaturalmente il nostro paese agli anni cinquanta, nelle testimonianze e nelle riflessioni del popolo della fecondazione assistita. Ne parliamo con l’autrice: ‟Credo che attorno a questa legge, la famosa Legge 40 di cui hanno tanto parlato i giornali, si stiano giocando varie battaglie di civiltà”.
Le molte esistenze di Annie. Il carteggio Carducci-Vivanti
‟Carducci aveva un carattere spaventoso, con esplosioni di collere che terrorizzavano tutti e lo isolavano in una solitudine che gli era necessaria e penosa. Ma era anche infantile e perfino puerile, e con Annie ebbe la grande occasione di incarnare il ruolo di coppia più gratificante per un uomo che sente la malinconia del declino. Padre Giove con la fanciulla-ninfa, Pigmalione con la zingarella, Orco con la bimba smarrita. Non c'è dubbio che nella vita Annie aveva vissuto altre volte questa situazione, che del resto è raccontata con chiarezza in Marion artista di caffè-concerto (1891) dove l'orco è l'uomo brutto e vecchio che insidia la bella bimba che canta. Ma con Carducci non c'è confronto: lei è la Fata che riporta la poesia e l'amore al vecchio cuore morto: O vecchio cuore, batti’, scrive il poeta.”