Alessandro Capponi intervista Vandana Shiva

Alessandro Capponi intervista Vandana Shiva

Parla lentamente, scandisce ogni parola, soprattutto una: blackmail, ricatto, quello subito dai Paesi poveri. Guarda sempre negli occhi: nei suoi, neri, adesso c’è soprattutto rabbia. Vandana Shiva, un passato da fisico nucleare abbandonato nel 1987, quando decise di dedicarsi all’ambiente e ai problemi della condizione femminile. L’aria mite non le ha impedito, nel ’90, di convincere una moltitudine di agricoltori a trasformarsi in scudi umani per impedire che gli alberi della foresta himalayana fossero abbattuti. L’aria mite non le ha impedito di dirigere la Fondazione per la scienza, la tecnologia e l’ecologia, e di diventare punto di riferimento per le organizzazioni non governative di tutto il pianeta. Da quindici anni, si batte per la biodiversità.
L’intervista è stata raccolta durante il vertice Fao del giugno 2002 a Roma.

Mike Davis: Il flaneur delle biblioteche

Mike Davis: Il flaneur delle biblioteche

Mike Davis, uno dei più importanti critici americani di teoria urbana, notissimo per i suoi studi su Los Angeles, viene qui intervistato dal "Texas Observer" per l'uscita di Olocausti tardovittoriani. Davis è un originale tipo di studioso: si presenta come marxista irlandese-californiano che ha lavorato come macellaio, camionista, sindacalista, accademico itinerante. Per i suoi libri, che con precisione scientifica descrivono la grande crisi dell'Occidente e del capitalismo, è stato provocatoriamente definito il "profeta di sventura".

Intervista a Vandana Shiva, la pasionaria dell’Himalaya

Intervista a Vandana Shiva, la pasionaria dell’Himalaya

Johannesburg, 27 agosto 2002. Sia chiaro, è sbottato a un certo punto il delegato Pedro Sanchez: "Non c'è modo d'avere bambini sani, se sono destinati a morire di fame. E per dar loro da mangiare, un piccolo aiuto alla scienza bisogna pur chiederlo". Brusio in sala. E una donna indiana, piccola e tonda, che là dietro scuoteva la testa: "Non è questo il modo di trattare i problemi". La donna si chiama Vandana Shiva e per il popolo no global è un mito: 50 anni, nata alle pendici dell'Himalaya, laureata in fisica, è a capo del movimento per la protezione della biodiversità e ha rischiato anche il carcere, nel Punjab, per aver guidato migliaia di contadini in collera con le multinazionali. La "Bové dell'Asia" non accetta cedimenti: "La chimica ha sterminato la nostra economia e avvelena i vostri piatti".

Angelo Marano: Pensioni. Questione di cassa

Angelo Marano: Pensioni. Questione di cassa

Secondo Angelo Marano, economista, autore di Avremo mai la pensione?, il governo finirà per penalizzare i lavoratori a favore dei «fondi». Che sono la vera dannazione del sistema previdenziale. Obiettivo politico «Si vuole intervenire sulla previedenza per fare cassa per contenere il deficit o per finanziare la diminuzione delle tasse». Sullo sfondo la contrattazione con l'Ue per la revisione del Patto di stabilità. Non ha ancora giurato sulla testa dei figli, ma poco ci manca. «Non toccheremo le pensioni di anzianità», garantisce il ministro del welfare Bobo Maroni per tranquillizzare Cisl e Uil. Lo fa tutti i giorni, segno che nel governo c'è un robusto partito che per fare cassa vuole «toccare» le pensioni. E' lo stesso governo che, se la delega previdenziale resterà intatta, regalerà a Confindustria da 3 a 5 punti di decontribuzione per il nuovi assunti, rinunciando a soldi che dovrebbero entrare nelle casse dell'Inps. Nonostante le tre riforme degli anni `90 abbiano messo in equilibrio il sistema previdenziale, molti si ingegnano a tenere acceso il fuoco sotto il pentolone delle pensioni. Lo scopo è chiaro: ridurre la previdenza pubblica e i corrispondenti oneri contributivi per sviluppare forzosamente la previdenza complementare basata sui fondi pensione. Un aureo libretto - Avremo mai la pensione? - fa il pelo e il contropelo ai fondi pensione. L'ha scritto Angelo Marano, economista docente all'università della Tuscia.