Dalla parte delle bambine, ieri e oggi. Intervista a Loredana Lipperini ed Elena Gianini Belotti

Dalla parte delle bambine, ieri e oggi. Intervista a Loredana Lipperini ed Elena Gianini Belotti

‟The devil is in the details”, direbbero gli inglesi. Sono i particolari a svelare. Ma non è soltanto il diavolo ad appassionarsi ai dettagli. Osservando meticolosamente piccini e adulti, nel 1973 Elena Gianini Belotti, insegnante montessoriana, pubblicò Dalla parte delle bambine, per dire che la differenza fra maschi e femmine non è innata ma frutto dei condizionamenti sociali e culturali. Trentaquattro anni dopo, oggi, Loredana Lipperini, giornalista, setaccia puntigliosamente fumetti, riviste, moda, pubblicità, televisione, e pubblica Ancora dalla parte delle bambine. Studiando quello che con termine orribile il marketing chiama re-genderization: ossia il ritorno ai generi, alla differenza.

Lipperini: Vademecum per genitori nell’epoca del web

Lipperini: Vademecum per genitori nell’epoca del web

‟La veicolazione dei modelli di genere fatta attraverso libri scolastici che ripropongono vecchi stereotipi in cui la mamma sta a casa a lavare i pavimenti e a mettersi il rossetto e il papà va a lavorare è il primo passo. Poi si prosegue con il giornaletto delle Winx che dice alle bambine dai 5 anni in su ‟fatevi belle e truccatevi”. Nessuno si preoccupa perché si tratta di un mezzo in qualche modo autorevole, di cui gli adulti si fidano. Vanno tutti a controllare YouTube, ma a nessuno viene in mente di sfogliare ‘Top girl’ e vedere che modelli propone.”

«Nahui Olín, una donna simbolo della rivoluzione messicana». Un intervista a Pino Cacucci

«Nahui Olín, una donna simbolo della rivoluzione messicana». Un intervista a Pino Cacucci

Torna come un motivo ricorrente il Messico sullo sfondo dei personaggi di Pino Cacucci. Nei suoi romanzi ha raccontato storie di ribelli e rivoluzionari, di ideali e passioni politiche, di sconfitte e redenzioni, tutte legate da un filo comune al continente latino-americano. Quasi sempre accade che nelle parole e nelle azioni dei suoi personaggi prevalga il desiderio dell'emancipazione, ma anche della ricerca delle origini di un continente stuprato dal colonialismo. Nell'ultimo lavoro di Cacucci, Nahui lo sfondo è uguale, ma cambia la storia e il protagonista. Anzi, la protagonista, visto che stavolta la figura centrale è una donna, Carmen Mondragón. Una donna inquieta, figlia di un generale, protagonista di scandali ed eventi culturali durante la rivoluzione messicana. Non è un personaggio politico, almeno non nel modo tradizionale in cui lo sono gli altri nei precedenti racconti di Cacucci. La sua rivoluzione nasce nella ribellione alle convenzioni familiari, nei rapporti privati, nel modo di vivere l'erotismo e l'arte nella vita. Il suo nome adottivo, in azteco, è Nahui Olín.

‟Le cose non sono cambiate, nonostante tutto”. Colloquio con Loredana Lipperini

‟Le cose non sono cambiate, nonostante tutto”. Colloquio con Loredana Lipperini

"Mi sembra che il femminismo storico si dedichi spesso e volentieri a discussioni pur importantissime ed elevate, ma squisitamente teoriche, tralasciando quel che avviene nel mondo reale. E quel che avviene è semplice: disparità assoluta nel lavoro, nella cura della casa e della famiglia, moltiplicazione – anzi, ostentazione – di modelli femminili svestitissimi e muti."