Le bambine-oggetto tra consumo e spettacolo. Intervista a Loredana Lipperini
L’educazione sociale come condizione performatrice dell’identità sessuale: le differenze fra uomini e donne non sarebbero una questione di natura, ma di cultura. Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti, testo fondamentale per il femminismo negli anni Settanta, si costruiva proprio a partire da questa idea, indagando i luoghi di formazione per eccellenza: la famiglia e la scuola. Loredana Lipperini nel suo ultimo libro Ancora dalle parte delle bambine raccoglie il testimone e aggiorna questa analisi. Ma il segno di novità più rilevante delle sue riflessioni riguarda il terreno d’indagine: oggi la partita si gioca, soprattutto, sul piano del consumo e dello spettacolo.
‟Dalla parte delle bambine” per crescere belle persone. Intervista a Loredana Lipperini
‟Si deve fare in modo che bambine e bambini cerchino una strada personale, e non seguano quella tracciata dalle immagini e dalle sollecitazioni che vengono loro forniti”.
«Nahui Olín, una donna simbolo della rivoluzione messicana». Un intervista a Pino Cacucci
Torna come un motivo ricorrente il Messico sullo sfondo dei personaggi di Pino Cacucci. Nei suoi romanzi ha raccontato storie di ribelli e rivoluzionari, di ideali e passioni politiche, di sconfitte e redenzioni, tutte legate da un filo comune al continente latino-americano. Quasi sempre accade che nelle parole e nelle azioni dei suoi personaggi prevalga il desiderio dell'emancipazione, ma anche della ricerca delle origini di un continente stuprato dal colonialismo. Nell'ultimo lavoro di Cacucci, Nahui lo sfondo è uguale, ma cambia la storia e il protagonista. Anzi, la protagonista, visto che stavolta la figura centrale è una donna, Carmen Mondragón. Una donna inquieta, figlia di un generale, protagonista di scandali ed eventi culturali durante la rivoluzione messicana. Non è un personaggio politico, almeno non nel modo tradizionale in cui lo sono gli altri nei precedenti racconti di Cacucci. La sua rivoluzione nasce nella ribellione alle convenzioni familiari, nei rapporti privati, nel modo di vivere l'erotismo e l'arte nella vita. Il suo nome adottivo, in azteco, è Nahui Olín.
Lipperini: Vademecum per genitori nell’epoca del web
‟La veicolazione dei modelli di genere fatta attraverso libri scolastici che ripropongono vecchi stereotipi in cui la mamma sta a casa a lavare i pavimenti e a mettersi il rossetto e il papà va a lavorare è il primo passo. Poi si prosegue con il giornaletto delle Winx che dice alle bambine dai 5 anni in su ‟fatevi belle e truccatevi”. Nessuno si preoccupa perché si tratta di un mezzo in qualche modo autorevole, di cui gli adulti si fidano. Vanno tutti a controllare YouTube, ma a nessuno viene in mente di sfogliare Top girl’ e vedere che modelli propone.”