«Nahui Olín, una donna simbolo della rivoluzione messicana». Un intervista a Pino Cacucci

«Nahui Olín, una donna simbolo della rivoluzione messicana». Un intervista a Pino Cacucci

Torna come un motivo ricorrente il Messico sullo sfondo dei personaggi di Pino Cacucci. Nei suoi romanzi ha raccontato storie di ribelli e rivoluzionari, di ideali e passioni politiche, di sconfitte e redenzioni, tutte legate da un filo comune al continente latino-americano. Quasi sempre accade che nelle parole e nelle azioni dei suoi personaggi prevalga il desiderio dell'emancipazione, ma anche della ricerca delle origini di un continente stuprato dal colonialismo. Nell'ultimo lavoro di Cacucci, Nahui lo sfondo è uguale, ma cambia la storia e il protagonista. Anzi, la protagonista, visto che stavolta la figura centrale è una donna, Carmen Mondragón. Una donna inquieta, figlia di un generale, protagonista di scandali ed eventi culturali durante la rivoluzione messicana. Non è un personaggio politico, almeno non nel modo tradizionale in cui lo sono gli altri nei precedenti racconti di Cacucci. La sua rivoluzione nasce nella ribellione alle convenzioni familiari, nei rapporti privati, nel modo di vivere l'erotismo e l'arte nella vita. Il suo nome adottivo, in azteco, è Nahui Olín.

‟Dalla parte delle bambine” per crescere belle persone. Intervista a Loredana Lipperini

‟Dalla parte delle bambine” per crescere belle persone. Intervista a Loredana Lipperini

‟Si deve fare in modo che bambine e bambini cerchino una strada personale, e non seguano quella tracciata dalle immagini e dalle sollecitazioni che vengono loro forniti”.

Dalla parte delle bambine, ieri e oggi. Intervista a Loredana Lipperini ed Elena Gianini Belotti

Dalla parte delle bambine, ieri e oggi. Intervista a Loredana Lipperini ed Elena Gianini Belotti

‟The devil is in the details”, direbbero gli inglesi. Sono i particolari a svelare. Ma non è soltanto il diavolo ad appassionarsi ai dettagli. Osservando meticolosamente piccini e adulti, nel 1973 Elena Gianini Belotti, insegnante montessoriana, pubblicò Dalla parte delle bambine, per dire che la differenza fra maschi e femmine non è innata ma frutto dei condizionamenti sociali e culturali. Trentaquattro anni dopo, oggi, Loredana Lipperini, giornalista, setaccia puntigliosamente fumetti, riviste, moda, pubblicità, televisione, e pubblica Ancora dalla parte delle bambine. Studiando quello che con termine orribile il marketing chiama re-genderization: ossia il ritorno ai generi, alla differenza.

Ancora dalla parte delle bambine. Loredana Lipperini e la generazione del WinX-mondo

Ancora dalla parte delle bambine. Loredana Lipperini e la generazione del WinX-mondo

Per capire Alice, occorre anche vedere il suo specchio. Come è possibile che che le ragazze che volevano diventare presidenti degli Stati Uniti abbiano partorito figlie che invece sognano di sculettare seminude al fianco di un rapper o di sposare un calciatore? A suonare la sveglia è Ancora dalla parte delle bambine, il nuovo libro di Loredana Lipperini, scrittrice e giornalista che collabora da anni alle pagine culturali de ‟La Repubblica” e de ‟Il Venerdi”, voce storica di Radio Tre e autrice di altri importanti contributi tra i quali ricordiamo in questa sede Generazione Pokemon, La notte dei blogger e Mozart in rock.