Yu Hua presenta Arricchirsi è glorioso alla Fiera del Libro di Torino 2009

Yu Hua presenta Arricchirsi è glorioso alla Fiera del Libro di Torino 2009

Yu Hua disegna l’epopea di milioni di persone, cresciute sotto la bandiera rossa e catapultate nella Cina moderna, dove ‟arricchirsi è glorioso”, che sia vendendo immondizia, imeni artificiali marca Giovanna d’Arco o se stessi.

Tienanmen. Uno scrittore sul luogo del delitto: "da allora Pechino è in coma". Federico Rampini intervista Ma Jian

Tienanmen. Uno scrittore sul luogo del delitto: "da allora Pechino è in coma". Federico Rampini intervista Ma Jian

‟La prosperità senza i diritti umani crea una società solo superficialmente stabile. Il massacro di Piazza Tienanmen ha lasciato in Cina un’eredità di paura, di apatìa, di disimpegno dalla politica. Ma prima o poi il bisogno di democrazia tornerà con prepotenza. Nessuno riuscirà a fermare la storia per sempre”. Non ha dubbi lo scrittore Ma Jian, autore "maledetto" le cui opere sono proibite da molti anni in Cina. Ma Jian vive a Londra, gli è consentito rientrare a Pechino e quindi non ha perso il contatto con la realtà del suo paese. Questa condizione di semi-esule, pendolare tra Occidente e Cina, ne fa un osservatore lucido e severo. Nessuno prima di lui aveva osato affrontare di petto la tragedia di Tienanmen. Ma Jian ne ha fatto il centro della sua nuova opera, Pechino è in coma. Un capolavoro già esaltato negli Usa e in Inghilterra, il primo grande romanzo che ruota intorno agli eventi del 1989. Il protagonista, Dai Wei, è un giovane la cui esistenza è sconvolta dagli eventi politici del suo paese. Suo padre viene deportato in un campo di "rieducazione" durante la Rivoluzione culturale maoista, e il suo status di "deviazionista di destra" viene pagato da tutta la famiglia. Dai Wei è coinvolto nel movimento studentesco dell’89. Quando scatta la repressione militare, il 4 giugno una pallottola lo colpisce alla testa e finisce in coma. E’ dal suo letto di ospedale che parte il romanzo. Quel coma è una metafora: l’intero popolo cinese secondo Ma Jian vive in uno stato di semi-incoscienza. E mentre si avvicina il ventesimo anniversario del massacro, ci confida il suo bilancio sugli eventi di Tienanmen.

Terroristi, se qualcuno li guarda con simpatia. Intervista a Domenico Starnone

Terroristi, se qualcuno li guarda con simpatia. Intervista a Domenico Starnone

‟[...] Io mi ero già ritratto nei primi anni Settanta. Mi repellevano la gambizzazione, il rapimento, l’assassinio politico: un obbrobrio stupido. Immaginavo le schegge delle ossa, gli organi vitali lacerati e provavo come una vertigine che mi scagliava lo stomaco in gola. Tuttavia una parte segreta di me non riusciva a non sentire affinità con gli uccisori piuttosto che con la vittima, con i sequestratori piuttosto che con i sequestrati. Cancellavo parole di condanna dal mio vocabolario, evitavo etichette correnti. Stavo attento, anche tra me e me, a non dire mai assassini, criminali, aguzzini, terroristi, sentivo che non erano riducibili a quei vocaboli”.

Richard Ford
presenta
Donne e uomini

Richard Ford presenta Donne e uomini

"Questo è il tema dei racconti: il male e le conseguenze disastrose dell'egoismo." Così Richard Ford, nella nostra intervista, descrive il suo ultimo libro. Lo sconcerto dell’incontro, la forza dei gesti e dei sentimenti, l’impossibile desiderio di comprendersi.