I due allievi del vecchio prof: lei terrorista, lui poliziotto. Intervista a Domenica Starnone
Un professore di liceo in pensione apprende dai giornali che una sua ex allieva è indagata per banda armata. La cerca. E Nina chiede al vecchio professore di andare in un appartamento abbandonato, trovare un libro Hermann Broch, trascrivere la frase sottolineata a pagina 46 e passare l’informazione a chi lo contatterà al telefono. Il professor Stasi accetta. Dopo poco, viene convocato da un poliziotto, anche lui suo ex allievo...
Starnone e Napoli. ‟La città non ha un destino già scritto”
Ancora una volta Starnone veste i panni di un prof. nel nuovo romanzo Prima esecuzione. Stavolta però il filone non è quello umorostico della serie di libri sul mondo della scuola che ha reso celebre lo scrittore napoletano. Piuttosto Prima esecuzione segue un’altra linea letteraria, nella produzione di Starnone, cioè quella di Via Gemito e più ancora di Labilità, con la riflessione serrata sulla natura e sul senso della scrittura.
Richard Ford, intervista a Fahrenheit
"La logica della storia è che se si è solipsistici, se si è incapaci di avventurarsi fuori dal piccolo cosmo del sé, si è in una condizione a rischio. Quando si fallisce nel tentativo di guardare al di là di sé ci si mette nei guai."
Quel bisogno di rompere i canoni. Intervista a Domenico Starnone
"Il problema è che va impoverendosi la ricerca di forme che siano all’altezza della complessità della nostra esperienza. Oggi non gli scrittori, ma intere categorie lavorative o sociologiche si autonominano 'veri narratori, veri interpreti della realtà italiana': i giornalisti, i giallisti, le nobildonne e i politici di grido, gli adolescenti e soprattutto i critici-critici, che si sentono gli unici veri raccontatori dello spirito del tempo. Così l’arte di narrare, che per uno scrittore è sempre indisciplinatissima, obbedisce alle regole delle scuole di scrittura creativa. Siamo lontani dal nocciolo più serio della neoavanguardia: il bisogno di rompere con registri espressivi abusati e di mettere a soqquadro le forme canoniche e le classificazioni pigre."