I due allievi del vecchio prof: lei terrorista, lui poliziotto. Intervista a Domenica Starnone

I due allievi del vecchio prof: lei terrorista, lui poliziotto. Intervista a Domenica Starnone

Un professore di liceo in pensione apprende dai giornali che una sua ex allieva è indagata per banda armata. La cerca. E Nina chiede al vecchio professore di andare in un appartamento abbandonato, trovare un libro Hermann Broch, trascrivere la frase sottolineata a pagina 46 e passare l’informazione a chi lo contatterà al telefono. Il professor Stasi accetta. Dopo poco, viene convocato da un poliziotto, anche lui suo ex allievo...

Il futuro è morto, e noi siamo sonnambuli in un incubo. Intervista a J.G. Ballard

Il futuro è morto, e noi siamo sonnambuli in un incubo. Intervista a J.G. Ballard

‟La società inglese si sta ritribalizzando, è svuotata di ogni ideale, di ogni spinta sociale. Non resta che il consumismo. Ci stanno drogando con i beni di consumo e dobbiamo svegliarci”. J.G. Ballard su Regno a venire, il suo nuovo romanzo.
"Vedo periferie che si diffondono per il pianeta, la suburbanizzazione dell’anima, vite senza senso, noia assoluta. Una specie di mondo della tv pomeridiana, quando sei mezzo addormentato... E poi, di tanto in tanto, bum! Un evento di una violenza assoluta, del tutto imprevedibile: qualcosa come un pazzo che spara in un supermercato, una bomba che esplode. È pericoloso".

Quel bisogno di rompere i canoni. Intervista a Domenico Starnone

Quel bisogno di rompere i canoni. Intervista a Domenico Starnone

"Il problema è che va impoverendosi la ricerca di forme che siano all’altezza della complessità della nostra esperienza. Oggi non gli scrittori, ma intere categorie lavorative o sociologiche si autonominano 'veri narratori, veri interpreti della realtà italiana': i giornalisti, i giallisti, le nobildonne e i politici di grido, gli adolescenti e soprattutto i critici-critici, che si sentono gli unici veri raccontatori dello spirito del tempo. Così l’arte di narrare, che per uno scrittore è sempre indisciplinatissima, obbedisce alle regole delle scuole di scrittura creativa. Siamo lontani dal nocciolo più serio della neoavanguardia: il bisogno di rompere con registri espressivi abusati e di mettere a soqquadro le forme canoniche e le classificazioni pigre."

Richard Ford, intervista a Fahrenheit

Richard Ford, intervista a Fahrenheit

"La logica della storia è che se si è solipsistici, se si è incapaci di avventurarsi fuori dal piccolo cosmo del sé, si è in una condizione a rischio. Quando si fallisce nel tentativo di guardare al di là di sé ci si mette nei guai."