Barenboim, un anno sul podio. Un’intervista
Il 28 novembre ha debuttato in buca al Metropolitan di New York con Tristan und Isolde; tra una recita e l’altra sarà protagonista al pianoforte, da solo e in gruppi familiar-cameristici (con James Levine, anche), e l’11 dicembre suonerà Interventions per pianoforte e orchestra di Elliot Carter, nel giorno del centesimo compleanno. Alla Scala il "maestro scaligero" Daniel Barenboim passerà il 18 gennaio con la Divan Orchestra, per poi restare al lavoro in febbraio: ripresa di Tristan und Isolde (6 recite, dal 5 al 25) intrecciata con i quattro appuntamenti (12, 16, 22 e 27) del bellissimo ciclo Beethoven-Schönberg che prevede i cinque concerti per pianoforte intrecciati all’opera orchestrale. A fine giugno dirigerà Aida, opera che col Requiem porterà in tournée. Poi il 7 dicembre 2009, Carmen con la regia di Emma Dante.
Terrorismo, integralismo religioso e fallimento dell’occidente. Intervista video ad Ahmed Rashid
Siamo solo l’inizio della discesa nel caos. Sull’orlo del precipizio è un’intera regione dell’Asia, che dall’India - come testimoniano i terribili attentati di Mumbai - si estende fino all’Afghanistan, all’Iraq e alle piccole repubbliche centroasiatiche nate dalla dissoluzione dell’impero sovietico. Il giornalista e intellettuale pakistano Ahmed Rashid, grande esperto di quella vasta e complessa regione risponde alle domande di Raf ‟Valvola” Scelsi su Caos Asia, un libro per capire quanto sta succedendo in quella vera e propria polveriera del mondo.
Nelle librerie per dire no al razzismo. Intervista a Carlo Feltrinelli
La campagna, che andrà avanti per tutto il 2009 e in tutta Italia, parte domani da Milano con un gesto simbolico collettivo: su un gigantesco pannello nero, la scritta in bianco "Il razzismo è una brutta storia. Copriamolo di no". A scriverci sopra tanti "no", così fitti da cancellare il bianco, cominceranno Vinicio Capossela, Michele Serra, i Pali e Dispari, Massimo Cirri, Giovanna Zucconi, Gaetano Liguori, Lara Saint Paul, Licia Maglietta. Poi, giovedì, incontro di Gad Lerner con gli amici e le amiche di Abba per parlare del "Razzismo di sempre e di oggi". A due mesi e mezzo dalla fiaccolata di migliaia di milanesi e della seconda generazione di immigrati a cui Abdoul Guibre apparteneva, a riprendere il discorso sul razzismo non sono movimenti, partiti, istituzioni, ma la casa editrice Feltrinelli, che mobilita le librerie (gli appuntamenti sono a quella di piazza Piemonte, in diretta su maxischermo si vedranno nelle librerie di Mantova e Udine, per il resto del 2009 saranno coinvolte le Feltrinelli di tutte le altre città), uomini di cultura e di spettacolo.
La riscoperta dell’uomo artigiano. Intervista al sociologo Richard Sennett
‟Con l’espressione uomo artigiano’ non mi riferisco solamente a chi pratica un lavoro manuale artigianale, ma a chi si impegna nel fare un buon lavoro, nell’arte del saper fare, e ne sviluppa le abilità specifiche. Una vasta gamma di lavori richiede tecniche complesse. Pensiamo anche alle infermiere. Forse non hanno bisogno di un lungo addestramento, ma le loro tecniche sono raffinate e utilissime alla società. Su questo tema è importante evitare lo snobismo, non pensare che solo professioni molto complicate richiedano abilità sofisticate. ‟