"Italia, quanti errori sulla Serbia". Intervista a Carla Del Ponte
All’Aja, nel palazzetto di Churchillplein, l’ufficio del chief prosecutor è già spoglio. Alle pareti è rimasto solo il poster con la lista dei ricercati. Via Milosevic, ormai morto e sepolto, restano Mladic e Karadzic, simbolo di una sconfitta. ‟A Belgrado sono stata 20 volte, quattro da settembre a oggi, ma me ne vado senza quei due. […] Un fatto è certo. Prodi, che è stato presidente della commissione europea e conosce alla perfezione quanto sia importante l’aiuto della Ue per l’arresto dei grandi latitanti, è diventato il delfino della candidatura della Serbia all’ingresso in Europa. Posso dire che sono molto meravigliata? Sì, decisamente lo sono. E me ne chiedo i reali motivi”.
Tre domande a Francesco Renga
Francesco Renga è il ritratto della serenità. Eppure quel sorriso disarmante nasconde l’inquietudine alla base di Ferro e cartone, il nuovo album, e di Come mi viene, il suo primo romanzo...
Io e i criminali di guerra. Intervista a Carla Del Ponte
Il muro di gomma del Vaticano. La delusione per D'Alema. Il disinteresse di Bush e Condoleezza Rice. Le reticenze di Francia e Germania. La debolezza di Kofi Annan. Non fa sconti a nessuno, come è nel suo costume, Carla Del Ponte, 61 anni, fresca ambasciatrice della Svizzera in Argentina. Prima di raggiungere l'altro emisfero per il nuovo incarico, lascia in eredità un libro sulla sua esperienza precedente di procuratore del Tribunale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia.
Perché una madre uccide il proprio figlio? Intervista a Sophie Marinopoulos
Sophie Marinopoulos, nel libro Nell’intimo delle madri, lancia l’allarme: le mamme violente sono in aumento. E se la prende con i medici che, di fronte al disagio di una donna incinta, sanno dire solo: ‟Vedrà, andrà tutto bene”.