Amos Oz: ‟Compromesso unica scelta”. Un’intervista

Amos Oz: ‟Compromesso unica scelta”. Un’intervista

‟Ci sono 5.5 milioni di ebrei che non possono andare da nessuna parte perche non c'è alcun posto dove andare. E ci sono 4 milioni di palestinesi che non possono andare da nessuna parte perche non c'è alcun posto dove andare. Non possiamo diventare una famiglia felice, perche non c'è una sola famiglia. Casomai ci sono due famiglie infelici che devono dividere la loro casa in due piccoli appartamenti. Questo è il compromesso che alla fine dovrà prevalere. Non so dire quando avverrà, ma ci sarà semplicemente perché non ci sono alternative.”

Voglio essere una donna. Intervista ad Amos Oz

Voglio essere una donna. Intervista ad Amos Oz

Oz, nonostante i segni degli anni ancora bellissimo e affascinante come ai tempi di Michael mio (era il 1968), mi apre personalmente la porta di casa, una villetta a schiera color zafferano di una sobrietà disarmante, circondata da un fazzoletto di giardino in cui miagola un gatto nero con gli occhi gialli, e mi accompagna nel suo studio...

Tra luci e notti del deserto. Intervista ad Amos Oz

Tra luci e notti del deserto. Intervista ad Amos Oz

‟Devo confessarle che non credo di riuscire a influire molto sui processi in atto. Le dinamiche tramite le quali si arriva a condizionare non solo le istituzioni, ma anche la mentalità delle persone, sono davvero misteriose. Non mi risulta che chi legge i miei saggi abbia mai cambiato la propria opinione. Non mi è ancora successo che qualcuno, fermandomi per strada, mi abbia detto: ‘Signor Oz, ho cambiato parere leggendo il suo libro’.”

Contro l’afasia della memoria. Intervista a Paolo Nori

Contro l’afasia della memoria. Intervista a Paolo Nori

Noi la farem la vendetta di Paolo Nori vince il Pozzale, il premio letterario nato dalla lotta partigiana. ‟Volevo fare un romanzo sulla violenza dello Stato, e a Reggio Emilia, nel ’60, mi sembra ci sia stata una dimostrazione esemplare di brutalità, stupidità e mancanza di misericordia. E dato che al processo sono stati assolti tutti con motivazioni ridicole e che tra i miei coetanei, anche qui in Emilia, di questo episodio non sapeva niente nessuno, o quasi, ma anche dato che - io per primo - ci meravigliamo quando succedono le cose che son successe a Genova nel 2001”.