L’unica adesione convinta al "nuovo" partito di Berlusconi, a parte quella dei numerosi dipendenti, è arrivata dall’estrema destra di Storace: più o meno quanto resta del neofascismo italiano. Se l’Italia fosse un paese europeo, lo scandalo sarebbe clamoroso e assoluto. Ma la sola vera fortuna di Berlusconi è che l’Italia non è un paese europeo, e dunque possiamo tenerci lo scandalo per i nostri pensierini privati, che sono quanto rimane dell’antifascismo italiano dopo l’ottimo lavoro svolto dal revisionismo politico e giornalistico. In ogni modo, anche ammesso che la "nuova politica" (in parole povere: pubblicità, televisione e marketing) abbia devastato a puntino la testa degli italiani, non sono del tutto sicuro che perdere alleati moderati come Casini e Fini, e guadagnare la mano tesa di Storace e la messa in piega della Santanché, sia un buon affare per un leader che deve comunque contendere il centro agli avversari. Qualcuno che ancora sussulta e prova ripugnanza, sentendo gridare "Duce Duce", c’è ancora, anche a destra. Quantomeno la comunità ebraica. Magari perfino qualche "liberale" di Forza Italia, o come si chiama adesso, sempre chi si ricordi di avere un’opinione in proprio.

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